Premio Furla 2009: Marina Abramovic madrina della VII edizione

Io pallone - 1996 - Giulia Piscitelli

Ideato da Chiara Bertola nel 2000 su ispirazione dell'inglese Turner Prize, il "Premio Furla" arriva nel 2009 alla settima edizione con una formula rinnovata, sia dal punto di vista progettuale che finanziario. Madrina di quest'anno è Marina Abramovic, che ha ideato l’immagine grafica e creato il titolo "The Spirit in any condition does not burn".

Il premio nel corso degli anni si è consolidato come punto di riferimento per la creatività, puntando sempre di più alla formazione e alla produzione di nuovi lavori. Questo principio è stato seguito sia per gli artisti, sia per i curatori molto coinvolti in questa edizione. Sono state inoltre introdotte due novità. La prima riguarda il nuovo meccanismo di selezione dei finalisti, una sorta di viaggio nell'arte italiana contemporanea realizzato da cinque coppie di curatori, ognuna formata da un italiano e da un guest curator straniero di fama internazionale. Poi la richiesta fatta agli artisti di presentare ognuno un progetto originale, che verrà presentato a Bologna nell’ambito di "Arte Fiera 2009".

Il vincitore, oltre alla possibilità di studiare e lavorare all'estero in una residenza d'artista, sarà invitato a realizzare un'opera finanziata dalla Fondazione Furla e destinata alla fruizione pubblica attraverso la concessione in deposito al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.

Premio Furla 2009 - VII edizione
Travel Tales - 2006 - Meris Angioletti
The hunter and the hunted (particolare) - 2008 - Ian Tweedy - My Private courtesy Studio Dabbeni, Lug
Monumento ai Caduti azione/action - 2007 - Giorgio Andreotta Calò - courtesy l’artista

PWS 1200 IPC KH3116 - 2008 - Alberto Tadiello
Ape - 1987/2008 - Giulia Piscitelli
5 Steps (possibilities for a Monument) - 2007 - Ian Tweedy - courtesy Studio Dabbeni, Lugano
Switch (_02) - 2008 - Alberto Tadiello
Beirut-Tripoli - 2008 - Giorgio Andreotta Calò - courtesy l’artista
Haunted - Meris Angioletti
Rodolfo centodue - 2002 - Giulia Piscitelli
Plot #8 (Via Milano - Roma) - 2008 - Ian Tweedy - My Private courtesy Studio Dabbeni, Lugano
EPROM - 2008 - Alberto Tadiello - foto Danilo Donzelli courtesy T293, Napoli
Untitled - 2008 - Alberto Tadiello - courtesy T293, Napoli - collezione privata, Roma | private collection, Rome
IT intervento luminoso / sonoro | light / sound intervent - 2005 - Giorgio Andreotta Calò
Aussicht - 2007 - Meris Angioletti
Arrangements of forgotten stories # 34 - 2006 - Ian Tweedy - collezione privata, Lugano | private collection, Lugan
Erosdraio - 2008 - Giulia Piscitelli
James Joyce, Finnegans Wake, faber and faber, London 1975 - 2008- Meris Angioletti
The spirit in any condition does not burn - 2008 - © Marina Abramovic by SIAE 2008

I cinque artisti selezionati, uno per ogni coppia di curatori, per il 2009 sono: Giorgio Andreotta Calò (segnalato dalla coppia di curatori formata da Andrea Viliani e Chus Martinez); Meris Angioletti (segnalato dalla coppia di curatori formata da Francesco Manacorda e Raimundas Malasauskas); Giulia Piscitelli (segnalato dalla coppia di curatori formata da Laura Barreca e Pelin Uran); Alberto Tadiello (segnalato dalla coppia di curatori formata da Caroline Corbetta e Daniel Birnbaum); Ian Tweedy (segnalato dalla coppia di curatori formata da Alessandro Rabottini e Yilmaz Dziewior).

La giuria internazionale è composta da: Marina Abramovic, Alessio Antoniolli, Zdenka Badovinac, Roberto Daolio, Hans Ulrich Obrist. L'esposizione dei progetti finalisti avverrà dal 23 al 26 gennaio 2009 nell’ambito di Arte Fiera 2009, Bologna, dove, sabato 24 gennaio verrà annunciato il vincitore.

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