Un falso del New York Time che fa sognare l'America


New York Times Special Edition Video News Release - Nov. 12, 2008 from H Schweppes on Vimeo.

Il 12 novembre scorso, come molti di voi sapranno, gli abitanti di New York, Los Angeles, San Francisco, Chicago, Philadelphia, Washington all'uscita della metro e agli incroci delle strade più trafficate si sono visti recapitare una copia gratuita di 12 pagine del New York Times: titolo da prima pagina, la fine della guerra fra Iraq e Afghanistan.

Si tratta ovviamente di un fake, una gigantesca operazione artistica di comunicazione pianificata nell'arco di sei mesi da un vasto gruppi di artisti e attivisti, giunta al termine solo qualche giorno fa: 1 mlione e 200 cento le copie distribuite, per rendere un'idea dello sforzo organizzativo messo in campo. Migliaia i volontari che hanno partecipato alla distribuzione, tra cui l'artista italiano Franco Mattes che si esprime così: “è stata un’allucinazione collettiva, è come se avessimo versato LSD negli acquedotti di New York portando milioni di persone a credere di vivere nel futuro.”

Il falso NYT racconta infatti un mondo in cui le promesse elettorali di Obama sono diventate realtà: l'assistenza sanitaria è gratuita, lo stipendio dei manager è stato ridotto, e soprattutto la guerra è finita. Ma per quanto credibile, la copia del giornale riporta alcuni dettagli ben riconoscibili, tra cui la data che simbolicamente è quella del 4 luglio 2009...

Un'edizione utopica, dunque, ma anche qualcosa di più, come spiegano bene le parole di Bertha Suttner, una delle autrici: “A questo punto, dobbiamo spingere più che mai. Dobbiamo essere sicuri che Obama e gli altri Democratici facciano quello per cui li abbiamo eletti. Dopo otto, o forse vent'anni di inferno, dobbiamo cominciare a immaginare il paradiso.

Nemmeno il vero NYT se la prende, mettendo in prima pagina il falso quasi con un'unghia di rammarico: “Ci spiace, ragazzi, il giornale non è gratuito. E la guerra in Iraq non è finita. Non ancora, almeno”.

Qui alcune reazioni di chi il 12 novembre ha ricevuto il giornale.


B-roll of fake New York Times Distribution, November 12, 2008 from H Schweppes on Vimeo.

Nel complesso un'operazione molto riuscita e una cartina di tornasole dell'America post-elettorale.

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