Caravaggio a Milano, in mostra la Conversione di Saulo

La Conversione di Saulo (dettaglio San Paolo) - 1601 - Caravaggio

I colleghi di 02 ci hanno bruciato sul tempo, ma noi vi diamo qualche dettaglio fotografico in più (così recuperiamo) sulla straordinaria opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio la “Conversione di Saulo”, fino al 14 dicembre nella sala Alessi di Palazzo Marino, Milano.

"Caravaggio a Milano" è un'esposizione particolare perchè si compone di un solo dipinto, che appartiene alla famiglia Odescalchi, non facilmente visibile al pubblico, quindi poco conosciuto.

Unico esempio rilevante di pittura su tavola (di cipresso) realizzata dal maestro nel 1601, l'opera rappresenta per la critica una delle tappe principali del percorso artistico di Caravaggio, il cui iter tortuoso è stato ricostruito solo recentemente.

Caravaggio a Milano - Palazzo Marino - Milano
La Conversione di Saulo (dettaglio Cristo e angelo) - 1601 - Caravaggio
La Conversione di Saulo (dettaglio soldato e cavallo) - 1601 - Caravaggio
La Conversione di Saulo - 1601 - Caravaggio

Fu commissionata inizialmente nel 1600 per essere esposta nella cappella Cerasi di Santa Maria del Popolo a Roma, ma lì non trovò mai una collocazione (forse per il dilungarsi dei lavori) e fu sostituita da una versione su tela. Dopo la morte del committente, il cardinale Tiberio Cerasi, il dipinto iniziò un lungo viaggio fino ad arrivare in Spagna. Tornerà in Italia solo un secolo dopo, con l'acquisizione da parte dalla famiglia Balbi di Genova. Negli anni Cinquanta tornerà nella città che ne aveva visto l'origine, passando lungo l’asse ereditario alla Famiglia Odescalchi, attuale proprietario.

Terminati i restauri, nel 2006 è stata brevemente esposta a Roma accanto alla seconda versione su tela dipinta sempre dal Caravaggio collocata secondo l’originario progetto a tre metri d’altezza, ma a Milano sarà possibile vederne i dettagli dato che l’opera è posta ad altezza uomo. Si potrà infatti vedere da vicino, non solo la magnifica scena della Conversione creata dal Caravaggio, ma anche il retro della tavola in legno di cipresso, elemento di forte caratterizzazione di quest’opera.

La mostra è prodotta da AleArt e curata da Valeria Merlini e Daniela Storti.

Sulla figura di Caravaggio, vi ricordo l'intervista al Prof. Antonino Saggio.

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