"Medium Religion". Il lato mediatico della fede fra arte, propaganda e nuove tecnologie

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Se il "For God Sake!" di PixxelPoint che abbiamo appena sviscerato tende ad esplorare i confini di una spiritualità contemporanea reinterpretata attraverso le tecnologie digitali, di taglio più sociologico-politico è l'impostazione scelta da Boris Groys e Peter Weibel, curatori di "Medium Religion". La mostra, inaugurata il 22 novembre scorso, rimarrà attiva fino a 4 marzo 2009 presso lo ZKM - Center for Art and Media di Karlsruhe, storicamente una vera e propria istituzione nella ricerca pionieristica della new media art, che negli anni è riuscito a creare una vasto e qualificato network intorno al Centro.

L'analisi di Medium Religion prende le mosse da alcuni dati concreti: la propaganda religiosa utilizza in modo esponenziale video e televisione; il ritorno religioso di cui si sente spesso parlare non significa necessariamente che le persone sono diventate "più" religiose; il credo religioso tende a spostarsi dalla sfera personale a quella pubblica della comunicazione visuale, imperniata sulla ripetizione macchinica di immagini. Ma la riproducibilità è fattore costitutivo di ogni religione. Il culto si basa sulla possibilità di ripetere all'infinito i suoi rituali e sull'"embodiement" (incorporazione) del suo messaggio, prima di tutto attraverso i testi sacri. In questo senso la religione "è" essa stessa un media ed è questo il fulcro concettuale dell'intera esposizione. Medium Religion ha l'obiettivo di dimostrare questo aspetto "mediale" comune a tutte le religioni. Come: utilizzando esempi di video propaganda religiosa e opere di artisti contemporanei ispirati a confessioni suicide di terroristi, documentari su nuove sette, scontri di comunità, serie TV di propaganda. Il rapporto della maggior parte di questi artisti con i loro rituali religiosi, immagini, testi non è affermativo né critico, piuttosto blasfemo: le iconografie sacre riescono in questo modo ad interagire in forma dialetica -un crossovre - con la modernità culturale.

Un ultimo aspetto da sottolineare: la particolare attenzione alle manifestazioni dei culti religiosi sui "punti caldi" della mappa geopolitica, quali Medio Oriente, Asia, Russia, U.S.A. Sud America. Sul sito è reperibile un'ottima documentazione delle opere esposte, compresi video e testi teorici scaricabili

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