Ultime settimane per Pietro Bembo a Padova, nella mostra che celebra il primo museo del Rinascimento

Al via le ultime settimane per approfittare della mostra padovana dedicata a Pietro Bembo.

Artista nel più stretto senso del termine Pietro Bembo non lo era. La sua creatività e il profondo spirito di cognizione, si rivolgevano piuttosto al mondo della produzione letteraria, nel quale ebbe l'intuizione di dare impulso, insieme all'editore Aldo Manuzio, alla rivoluzione dei libri di tascabili piccolo formato, che a quello dell'arte applicata. Eppure, a suo modo, un tale fine intellettuale si circondò, grazie alla sua attività di collezionista e mecenate, di alcuni degli spiriti più interessanti della sua epoca, proseguendo sul filo di quella tradizione di famiglia inaugurata già dal padre Bernardo, diplomatico per conto della Repubblica di Venezia, letterato a sua volta e sostenitore della cultura (fu proprio lui a finanziare il restauro della tomba di Dante Alighieri a Ravenna).
Delle ottime basi dalle quali sono partiti gli ideatori per organizzare una mostra, visitabile presso il Palazzo del Monte di Pietà di Padova fino al 19 maggio. Poche settimane ancora per approfittare dell'esposizione che ha avuto l'ardire di riunire, ben cinquecento anni dopo, i capolavori raccolti proprio dal Bembo nella sua casa padovana di via Altinate, un luogo che è spesso indicato come il primo "museo" del Rinascimento. Grazie alla raccolta di opere provenienti da diversi musei e collezioni, reperti archeologici e splendide vestigia, il percorso evolve in una direzione evolutiva tutta da scoprire, come indica il testo di presentazione:

Esposte opere di Mantegna, Michelangelo, Hans Memling, Giorgione, Tiziano, Raffaello, Bellini, Giulio Romano, più Perugino, Francesco Francia, Lorenzo Costa, Sebastiano del Piombo, provenienti dai più importanti musei europei e degli Stati Uniti. Ma anche sculture raffinatissime, un maestoso arazzo dalla Cappella Sistina, strumenti musicali unici, libri a stampa fra i più preziosi del mondo, gemme incise, sculture romane in marmo e in bronzo come l'Antinoo Farnese o l'Idolino di Pesaro, capolavori dall'antico Egitto come l'arcana Mensa Isiaca.
Alla fine del viaggio sembrerà di avere assistito, accanto a Bembo, alla nascita del Rinascimento.

Nell'immagine Tiziano, ritratto del Cardinale Pietro Bembo, olio su tela, 1540 ca.
da it.wikipedia.org

Via | mostrabembo.it

  • shares
  • Mail