Appello on line contro l'istituzione del super-manager dei musei

Mario Resca

Nell'ambito della giornata di confronto del 17 novembre, "Allarme Beni Culturali", è stato presentato un "Appello per la salvaguardia dei musei e dei beni archeologici e artistici in Italia". Bersagli dell'appello (che è possibile firmare a questo indirizzo e il cui testo riportiamo qui di seguito) sono l'istituzione di una "Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione" e l'attribuzione di poteri assoluti ad un super-manager estraneo al settore dei beni culturali e di nomina politica.

Per la cronaca, il nuovo super-manager dovrebbe essere Mario Resca (nella foto, tratta da Il Messaggero.it), ex capo di McDonald's Italia, commissario della Cirio dopo il crack e attualmente consigliere di amministrazione di Eni e Mondadori.

Appello per la salvaguardia dei Musei e dei beni archeologici e artistici in Italia

L’istituzione della figura del 'super manager' con i poteri assoluti che gli vengono delegati nell’ambito della nuova "Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione" e il progetto di messa a reddito del patrimonio artistico e archeologico che la sottende sono scelte profondamente sbagliate nel presente e irrimediabilmente dannose nel futuro.

Vedere equiparato a merce di scambio quel patrimonio e insieme cancellata la sua tradizione di tutela provoca un senso di forte disagio e una ferma reazione di rifiuto.

La necessaria riforma della gestione dei beni culturali in Italia deve assicurare valore alle competenze e alla formazione tecnico-scientifica e nel contempo alle istanze storiche ed educative della valorizzazione, in modo da garantire la conservazione nel presente e la consegna al futuro delle opere, e da impedirne lo svilimento e il degrado.

Chi amministra e governa il paese non ha la potestà di mettere a rischio il patrimonio che ha garantito all’Italia una posizione primaria nella cultura occidentale, minacciando quell’insieme straordinario, costituito dalle opere e dai loro contesti, dalle loro vicende storiche e conservative, territoriali e museali. Ciò non significa escludere la collaborazione di competenze in grado di assicurare un adeguamento delle risorse, ma significa guardarsi dal pericolo di innescare meccanismi di consumo a perdere.

Un’eredità unica e inalienabile non può essere equiparata a qualsiasi altra forma di capitale, neppure col pretesto della grave crisi economica.

La comunità scientifica internazionale dichiara il proprio sconcerto e richiede la revoca immediata di tale Direzione generale, denunciando la necessità di un radicale ripensamento.


Roma, 17 novembre 2008

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