L'origine del mondo di Courbet ritrova la sua testa


La chiamarono "L'origine del mondo" anche se in realtà la misteriosa tela di Gustave Courbet dal soggetto scandaloso, giaceva senza nome, abbandonata dallo stesso creatore. Dimenticata per decenni ed esposta solo a partire dal 1995 al musée d’Orsay, ha finalmente un volto. Si tratta delle fattezze di una certa Jeanne, amante di Courbet, il cui noto dettaglio anatomico venne acquistato prima dal diplomatico turco-egiziano Khalil-Bey, figura mondana della Parigi degli anni '60 del 1800 per poi finire nella collezione privata dello psicanalista Jacques Lacan. La sua testa reclinata in un impeto di passione era stata infatti ritagliata, probabilmente dallo stesso Courbet, per poi finire dopo vari rocamboleschi passaggi esposta nella casa di un privato dal quale l'avrebbe acquistata per 1.400 euro un appassionato che, guidato da un'intuizione, ha deciso finalmente di farla esaminare da un'equipe di esperti che ne ha decretato l'origine.
Gli stessi colori, gli stessi pigmenti e persino la medesima tela di lino hanno giudato i tecnici nel riportare il dipinto non firmato all'opera di Courbet che, ritrovando il suo soggetto potrebbe scombussolare gran parte delle classiche interpretazioni critiche, facendo presupporre l'esistenza di un'intera serie alla quale si collegherebbe anche "Il Sonno", al Petit Palais di Parigi e la "Donna col pappagallo" ormai conservata al Metropolitan Museum of Art di New York. Le analisi dettagliate e l'intera vicenda che sta rimbalzando un po' ovunque sulla rete, sono al centro di un intero speciale di Paris Match, che ha lanciato quella che si presenta come un vero e proprio candelotto di dinamite.

Nell'immagine collage realizzato a partire da un immagine della testa ritrovata (in alto) sovrapposta a quella di un visitatore che osserva "L'origine del mondo", dipinto dell'artista francese Gustave Courbet, esposta alle Gallerie del Grand Palais. Parigi, 10 ottobre 2007. AFP PHOTO THOMAS COEX (Photo credit should read THOMAS COEX/AFP/Getty Images)

Via | parismatch.com/Culture

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