Art Basel Miami 2008 - Live - lo spettacolo inizia

Con il welcome reception al Delano è ufficialmente iniziata la settima edizione di Miami Art Basel, la prima del dopo Samuel Keller.

Un gelido vento che ha completamente ripulito il cielo ha regalato un tramonto da cartolina sull'albergo più chic di Miami, e ha consentito il party in piscina, scacciando i timori di un opening al chiuso, che non sarebbe stata comunque una pessima idea considerando che oltre al cielo azzurro il vento ha regalato temperature da St Moritz Art Basel (prima o poi se la inventeranno).


Non tutto il male vien per nuocere e almeno ciò ha consentito di distinguere i galleristi e collezionisti italiani ed europei da quelli americani, i primi con completi alla Tony Manero, i secondi con visone e doppiopetto con gilet, ben preparati sulla rigidità, anzi sulla variabilità del tempo in zona.

Organizzazione, cibo e bevande come sempre impeccabili; il tema era il Brasile per cui delle disgraziate (viste le temperature intendo perchè per il resto disgraziate non erano proprio) in abiti succinto cercavano, con discreto successo, di allietare i presenti con balli sudamericani.




La serata è continuata con il vernissage del Design Miami, north Miami, e con la serata d'apertura di molte gallerie.
Su tutte svettava, con grande orgoglio del vecchio continente, l'inaugurazione dal francese Perrotin, sia per la bellissima galleria su 3 piani, sia per la qualità delle opere esposte, veramente notevoli. Degno di menzione un lavoro del polacco P.Uklanski, un portfolio di circa 10 immagini 50x60 realizzato nel 2006, tratte da un lungometraggio Western, girato in Polonia, "Summer Love", già presentato a Venezia.

Opera già vista ma nell'allestimento Perrotin sembrava ancora più geniale ed irriverente.

Da oggi si fa sul serio, inaugura Art Basel, dopo le preaperture di Pulse e Miami Photo.
A proposito di quest'ultima veramente deludente una mostra sulla fotografia di moda con retrospettiva dedicata a Naomi Campbell e a tutti i fotografi che l'hanno immortalata dagli esordi ad oggi.


Come già detto c'è molta attesa sia per la qualità della fiera post-keller sia per le presenze dei collezionisti, che obiettivamente sembrano in calo, almeno gli italiani.


Ancora poche ore e qualche risposta l'avremo. A domani.

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