Pulse, Scope, PhotoMiami, Art Asia e Art Miami - Live -

Dopo il misurato entusiasmo per l'apertura di Basel, giornata dedicata a Pulse Scope PhotoMiami, Art Asia e ArtMiami, che è un po' come vedere di fila tre posticipi di serie b dopo Milan - Inter.


Scope e PhotoMiami sono quasi imbarazzanti, qualità media veramente modesta e cova la speranza che la crisi in corso operi da selezione naturale eliminando Gallerie (e artisti) che con la parola Arte hanno veramente poco a che fare.
Un poco meglio Art Asia mentre si salva Pulse con un panorama a tratti interessante, piccoli stands e opere scelte, presenti gallerie che in passato hanno fatto Scope e quest'anno hanno giustamente scelto la più misurata Pulse (Scope assomigliava più a un Suk che a una fiera). Tra queste ultime ad esempio l'italiana Bonelli di Mantova presente nella sezione giovani.


Tra le Gallerie più interessanti sicuramente si segnala C.Clark di San Francisco con l'artista Jonathan Solo già tutto venduto nelle prime ore della fiera.

Poi, piacevolissima sorpresa, successo di critica e pubblico per la "nostrana" Enrico Fornello che presentava fotografie di Ghirri, Sotsass e Pettena, sulla scia del progetto anni 70 che sta sviluppando in Italia.
Molti i curatori di musei interessati ai lavori presenti e a questo tipo di fotografia Italiana concettuale, ma non solo. Fornello e il suo braccio destro Sara Wunderli hanno avuto il loro bel da fare per soddisfare la curiosità dei molti collezionisti e non, colpiti dal bello stand del gallerista Pratese, mai banale e scontato.


Buona anche ArtMiami, con gallerie storiche sia europee che americane, una piccola fiera vicina alla nostra Bologna per tipologia di opere, per intenderci.


In serata inaugurazione di fotografia italiana contemporanea da Cristina Rizzo, nella sua Untitled 2144, che in collaborazione con Paola Magni ha presentato Artitalia-2008, una rassegna di una decina di fotografi italiani tra cui Alberto Rizzo, bravissimo fotografo di moda recentemente scomparso, e già marito della signora Cristina, cui la Sozzani aveva dedicato una mostra poco tempo fa; impareggiabile il suo dominio sulla luce in una serie di vintage b/n veramente belli.

Per concludere giunge voce di un intervista del grande Samuel Keller che avrebbe dichiarato urbi et orbi che la crisi è un bene, perchè finalmente si tornerà a vendere e comprare l'arte come tale, non come un mezzo per fare speculazione o investimenti.

Se fosse vero che l'ha detto concordiamo pienamente; bisognerebbe ricordarlo anche a qualche gallerista, con la speranza che ritorni a fare ciò che faceva prima (di inventarsi gallerista).

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