Il MOBA, il museo online dell'arte brutta

Ben al di là della semplice incompetenza - come recita il suo manifesto poetico - il MOBA (the Museum of Bad Art) si propone come la principale risorsa sul web per chi voglia esporre o comprare arte di cattiva o pessima qualità.

La collezione è organizzata per categorie: dai ritratti ai paesaggi, fino alla più preziosa "unseen forces", che racchiude vibranti casi di raro astrattismo involontario.

Naturalmente, non possiamo fare a meno di riconoscere l'altezza dell'operazione culturale, dal momento che non si può negare che le opere brutte, malfatte o poco significanti in generale sono certo molto più a rischio dispersione di quelle ben riuscite.

Il capolavoro dichiarato della collezione, di cui riportiamo un'immagine, porta il titolo di "Lucy in the field with flowers", come a dimostrazione che non solo le migliori allucinazioni possiamo procurarcele con ingredienti più semplici e grounded - e, diciamocelo: meno altezzosi - del cielo e dei diamanti; ma, soprattutto in risposta alla domanda: "a cosa mi servono le droghe più chimiche se ho a disposizione una nonna e il mio cervello?"

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