A Ferrara 'Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti'

Antonioni sul set di Zabriskie Point © foto Bruce Davidson / Magnum Photos / Contrasto

A quasi sei anni dalla scomparsa di un grande maestro del cinema italiano come Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912- Roma, 2007) una mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara celebra la sua opera da una duplice prospettiva. Quella della settima arte, il cinema, e quella del rapporto di reciproca influenza con le arti figurative, da cui Antonioni ha tratto elementi del suo linguaggio e a cui Antonioni ha portato nuova linfa creativa.
La mostra che apre a Ferrara da domenica 10 marzo 2013 è curata da Dominique Païni (direttore della Cinémathèque Française e del Dipartimento per lo sviluppo culturale del Centre Pompidou) ed organizzata da Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara - Museo Michelangelo Antonioni, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti - Palazzo dei Diamanti - Ferarra

Alain Delon e Monica Vitti ne L’eclisse, 1962
Mario Schifano Tutti morti, 1970 Smalto alla nitro su tela emulsionata, cm 195 x 220 Collezione privata. © by SIAE 2013
Giorgio Morandi Natura morta, 1960 Olio su tela, cm 30 x35 Bologna, Museo Morandi. © by SIAE 2013
Giacomo Balla, Ballafiore, 1924 Olio su tela, cm 99 x 75 Collezione privata. © by SIAE 2013

A fianco di molte foto di scena scattate sui set delle sue pellicole più famose ci saranno dipinti di artisti come De Chirico, Morandi, Rothko, Pollock, Burri e Vedova.
Si parte dai film dove la narrazione è disgregata e frammentaria, come Cronaca di un amore, La signora senza camelie ed Il grido, passando alla trilogia in bianco e nero de L’avventura, La notte, L’eclisse, per arrivare alla sperimentazione nelel tinte e nel linguaggio di capolavori come Deserto rosso, Blow Up, Zabriskie Point, Professione: reporter e Identificazione di una donna.
Oltre ai film ed ai documentari sarà presente anche un paratesto fatto di sceneggiature originali, libri, dischi ed oggetti personali e professionali di Michelangelo Antonioni. Tra questo materiale, di indubbio interesse sono le missive scambiate con personaggi del calibro di Roland Barthes, Luchino Visconti, Andrei Tarkovsky e Giorgio Morandi.

  • shares
  • Mail