Vademecum del visitatore di mostre d’arte: il viaggio

un autobus turistico per le vie della capitale

Eccoci giunti alla seconda puntata del nostro intricato viaggio alla ricerca dell’arte da visitare. Tra i mille dubbi e perplessità, una cosa chiara ora l’abbiamo: la prima meta. Siamo diretti a Roma e più precisamente alla Galleria Borghese, giacché il Louvre è troppo dispersivo e distante. Non era questa la galleria cui avevate pensato? Pazienza, vorrà dire che dovrete fidarvi ancora di me.

Non sto ad elencarvi le meraviglie che trovano posto all'interno della villa romana. Tutte le opere, o almeno la maggior parte di esse, incantano il visitatore, così come la struttura stessa che le racchiude. Ma per riuscire a vederle, dobbiamo prima raggiungere la Villa e poi, entrare al suo interno.

Procediamo per gradi. Cerchiamo in rete notizie sulla galleria per ottenere tutte le informazioni di cui avremo poi bisogno: ubicazione del sito, giorni e orari di apertura, mezzi pubblici per raggiungerla. Studiarsi un percorso pedonale da una stazione ferroviaria, sarebbe un'interessante alternativa. Fortuna per noi, la Galleria Borghese è ben presente sul web e possiamo trovare tutte le notizie di cui abbiamo bisogno.

un autobus turistico per le vie della capitaleDecidiamo ora il mezzo di trasporto più adatto. Considerando la meta finale, suggerirei l’uso dei mezzi pubblici, e questo per svariate ragioni. Il traffico prima e il parcheggio poi, dovrebbero già portarci in questa direzione. Se consideriamo anche il non dover stare attenti alla guida, e la possibilità di aver tempo per riflettere su ciò che si è appena veduto, il mezzo pubblico diventa la nostra scelta finale. Più precisamente viaggeremo in treno.

Tranne rare eccezioni dovute a problemi logistici o di praticità, i miei spostamenti verso musei o gallerie d’arte, sono sempre avvenuti su rotaia. Amato e odiato treno. Ogni volta che ritorno da un viaggio, mi riprometto di non prenderlo mai più. Promesse che si dissolvono prontamente al prospettarsi di nuovi viaggi. E via, di nuovo a fare i biglietti. Mi raccomando, guardate bene gli orari e le coincidenze dei treni, e ricordatevi che la prenotazione obbligatoria è presente in molti convogli e tratte.

Sappiamo dove arrivare e come muoverci. Abbiamo pure i biglietti del treno quindi, una data di partenza. Verificate tutte le informazioni, ci premuriamo di scaricare dal web una cartina topografica della zona, che ci faccia da riferimento nei nostri spostamenti. Villa Borghese è facilmente raggiungibile anche a piedi dalla stazione ferroviaria. Una passeggiata di 35/40 minuti e saremo in vista dei giardini della villa. Ci sono anche autobus che servono benissimo la zona, ma perché non ammirare con calma tutta l’arte che Roma è in grado di offrirci, con una bella passeggiata.

Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Anche seguendo il tragitto più breve, incappiamo immancabilmente in un palazzo storico, una scultura, un museo. Teniamo a mente la loro collocazione, non si sa mai. Dritti alla nostra meta, eccoci quindi arrivati, sempre che non siate andati verso Palazzo Borghese. A volte può capitare di fare sviste del genere, specie se a tracciar percorsi è Raflesia…

Siamo arrivati ai giardini. Davanti a noi Villa Borghese e un po’ di tempo per rilassarci. Se siete arrivati in anticipo rispetto gli orari, qui avrete modo di rilassarvi e trovare ciò di cui avete bisogno. Rifocillati, rinfrescati e rinfrancati dal viaggio, siam pronti al nostro primo museo.
Avanti allora, entriamo!

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