Da Gauguin a Ontani, al Mar una mostra sull'artista viaggiatore

La laguna - 1947 - Henri Matisse - Galerie Kornfeld, Bern

E' al mito dei viaggi esotici intrapresi da alcuni grandi artisti, che è dedicata la mostra "L'artista viaggiatore", dal 22 febbraio al 21 giugno, nelle sale del Museo d'Arte della città di Ravenna (Mar).

Bisogno assecondato sin dall'antichità, nell'Ottocento il desiderio di varcare i confini, di scoprire nuove terre, e soprattutto popolazioni e culture diverse, si estende nell'ambito letterario e politico.

Nel campo artistico, il gusto per il fantastico, il misterioso e il suggestivo tipico del Romanticismo allora imperante, sfocia nello stile pittorico dell’Orientalismo, nato in Francia e poi diffusosi in Italia nella seconda metà dell'Ottocento. La produzione artistica, ricavata dai ricordi di viaggio, è popolata di odalische e animali esotici, in atmosfere da mille e una notte. Ma è sul finire del XIX secolo, con Gauguin e gli artisti contemporanei a lui, che il mito dell'esotico si diffonde dando una svolta all'arte europea (le suggestioni dell'Estremo Oriente si avvertono in ogni aspetto della vita dell'epoca, dall'arte alla letteratura, dall'arredamento alla moda).

L'artista viaggiatore. Da Gauguin a Klee, da Matisse a Ontani - Museo d'Arte della città di Ravenna
Nave nave Fenua (Terra deliziosa) - 1893/1894 - Paul Gauguin - Collezione privata, Svizzera
Kopf eines sudsee-insulaner - 1914 - Emil Nolde - Ulmer museum
Fontana turca - 1873 - Alberto Pasini - Collezione d'Arte Fondazione Cariparma
New crescent - 1953 - Mark Tobey - Collection Heiner Hachmeister, Munster

Senza titolo (2) - 1959 - Georges Mathieu - Collezione Ghigi-Pagnani
Costume del Brasile 10 - Deogratias Lasagna - Collezione privata
Costume del Brasile 17 - Deogratias Lasagna - Collezione privata
Riposo di una carovana - Caffi, Egitto - Ca' Pesaro, Venezia
Exodus - 1928 - Oskar Kokoschka - Deutschebank
Il lanciatore di coltelli - 1947 - Henri Matisse - EWK, Bern
Karnak a Tebe - Caffi, Egitto - Ca' Pesaro, Venezia

Il percorso della mostra inizia dal realismo ottocentesco di Caffi, Ussi, Pasini e Guastalla, le cui opere raccontano e documentano i loro viaggi al seguito di spedizioni diplomatiche nel Medio Oriente e nel Mediterraneo. Si passa poi attraverso il Post-impressionismo di alcuni dei maggiori artisti europei, tra cui Gauguin e le sue suggestioni polinesiane, per giungere all’Espressionismo dei tedeschi Nolde e Pechstein e del francese Matisse. Il Nord Africa suscita l’interesse di artisti come Kandinskij e la sua compagna Münter, Klee, Moilliet e Macke, Kokoschka in Egitto negli anni ’20, e Dubuffet con i suoi deserti algerini degli anni ’50.

Il continente asiatico è meta di altri artisti come Tobey e Mathieu, con le loro derivazioni dal calligrafismo giapponese, e con percorsi più contemporanei, di Mondino, Boetti e Ontani con cui si chiude la mostra.

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