Vademecum del visitatore di mostre d’arte: la prima galleria

una rivisitazione del particolare della scultura del Bernini

Frementi per l’attesa e ansiosi di soddisfare la nostra fame d’arte, eccoci alfine giunti alla Villa Borghese, la nostra prima meta. E' qui che potremo visitare l'omonima Galleria. Il luogo è degno delle aspettative. Una sala accogliente e moderna al piano seminterrato funge da base di partenza verso il nostro viaggio.

Se avete oggetti nelle sacche da cui non vi volete separare, lasciateli a casa. Così come accade in tanti altri musei al Mondo, qui non si può entrare armati di: foto/video camere, cellulari, borse, borsette, sacche e forse anche tasche troppo grandi.

Appena acquistato il biglietto, ci dirigiamo quindi sicuri e spavaldi, verso il guardaroba. Cinque minuti di fila e passa la paura. Per ogni bisogno, qui non manca nulla. Ancora qualche minuto di attesa e poi, finalmente, entriamo e cominciamo a perderci in mezzo alle meraviglie che ci circondano.

Tutto è relativo a questo Mondo, ma l'arte lo è di più. Soprattutto per chi, l'arte, non la conosce ancora bene. Impossibile quindi, come in ogni altro tempio dell’arte, soffermarsi su una singola opera. I nostri occhi sono rapiti dalle centinaia d’immagini e dall’incantevole bellezza delle sculture. Tele, legni, marmi e bronzi, assumono forme incantevoli, tali da sorprendere ed affascinare qualsiasi visitatore. Mi soffermo solo su un particolare. In ogni mostra che ho visitato, c’è sempre stato qualcosa che più mi ha colpito sopra le altre. Mi aiuta a ricordare il resto.

Il Ratto di Proserpina, statua del Bernini scultore. Un colosso di marmo bianco che prende vita sotto gli occhi increduli degli astanti. Pochi parlano, molti invece sono quelli che si esprimono con monosillabi di stupore. La scena sembra essere in un perpetuo movimento. Girare attorno ad essa poi, le conferisce ancor più dinamicità. Osservate infine la mano del dio Plutone che cinge la coscia di Proserpina. Senza parole.

Oltre alla permanente, la Galleria ospita anche altre mostre temporanee. Se avete scelto con perizia il momento in cui andare o se avete avuto semplicemente fortuna, potrebbe capitarvi di vedere qualcosa in più. Ricordatevi di informarvi sempre su qualsiasi cosa. La persona che ha conoscenza è sempre un passo avanti.

Tutto il giro avrà la durata di circa un'ora, poi toccherà al turno successivo. La galleria è molto frequentata e quindi l’ingresso avviene a gruppi di visitatori, cadenzati a intervalli regolari. Naturalmente occorre prenotare in anticipo. Non ditemi che non lo avete letto. Occorre prenotare la propria visita, per non correre il rischio di rimanere fuori. Veramente non l'avete letto? Se è così e siete rimasti fuori, allora passiamo al punto successivo: l'improvvisazione.
Siete a Roma, il problema è solo la scelta...
Ma questa è un'altra lezione. A presto.

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