In testa ho solo Escher

Già in passato avevamo documentato curiose repliche dell’opera di Escher.
Ma il tatuaggio sulla zucca rasata di un anonimo appassionato del maestro olandese, le supera tutte.

Pur nella sua innegabile assurdità, la scelta di questo autoritratto anamorfico è molto azzeccata: il cranio tatuato coincide perfettamente con la sfera riflettente raffigurata nella litografia originale.
Si spera che il "tatu-cefalo", in caso di futuro pentimento, non soffra di calvizie.

In realtà ho qualche dubbio residuo sull’autenticità della foto, che potrebbe anche essere stata montata con Photoshop.
In ogni caso, complimenti per l’originalità.

via | blog.wired.com

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