Salvador Dalì alla conquista di Firenze con due sculture in piazza

Salvador Dalì alla conquista di Firenze con due enormi sculture ad invadere le centralissime Piazze della Stazione e dell'Accademia. Due tra i tanti luoghi iconici dell'importante città culturale toscana improvvisamente si estraniano dall'abitudinario per diventare per un lasso di tempo limitato (fino al 25 maggio 2013) dei veri e propri musei a cielo aperto, inchinandosi all'arte eclettica e controversa di Salvador Dalì.

In più Firenze proprio in questi giorni ospita una bellissima mostra a Palazzo Medici Riccardi, un'ampia e dettagliata retrospettiva sui lavori di Salvador Dalì. L'esposizione esplora il microuniverso infinito delle intensità del surrealismo daliniano con The Dalì Universe Florence.

Sono più di cento le opere d'arte emblematiche dell'artista esposte nelle stanze di Palazzo Medici Riccardi . E poi ecco che all'improvviso la mostra si catapulta anche nelle antiche strade fiorentine fatte di insidiosi sanpietrini, con due macro sculture firmate dal maestro catalano in bella vista in piazza. Il marchese di Púbol lascia sempre il segno e più di un passante si sofferma perplesso e incuriosito ad osservare L'Elefante Spaziale (1980), capolavoro in bronzo che sovrasta con i suoi otto metri la Piazza della Stazione, proprio sul frontale dell'entrata della Santa Maria Novella.

Mentre in Piazza dell'Accademia ecco spuntare il Piano Surrealista, una monumentale scultura dove le classiche quattro gambe di legno del pianoforte a coda sono plasmate a forma di affusolate gambe femminili e tengono salda la figura di un elefante alato intagliato alla foggia tipica di Dalì.

Via | Arte

Foto | Palazzo Medici Riccardi

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