NoTube Contest. Il video ideale per la competizione? quello che fallisce ogni promessa


Qualche giorno fa ho ricevuto la segnalazione di un concorso del tutto particolare, che mi ha subito incuriosito. Parliamo del NoTube Contest, una competizione che "premia il video di minore valore segnalato sul sito YouTube.com", tra quelli che perverranno alla giuria.

Non una competizione per videomaker, ma piuttosto destinata ai cybernauti che adorano perdersi o per tutti gli appassionati esploratori di zone marginali. In sostanza si tratta di scovare quei video che contraddicono tutte le promesse comunicative e narrative, video che sia impossibile raccontare o descrivere, che non offra chiavi di ricerca e che non sia segnalato tanto da non essere indicizzabile...

Gli autori del contest sono Paolo Ruffino e Filippo Cuttica, entrambi giovanissimi ma attivi già da tempo sulla scena della new media art italiana, e hanno deciso di indagare attraverso NoTube il "lato oscuro della produzione si senso": mentre i database si estendono ed accumulano contenuti in modo tendenzialmente infinito e la possibilità di produrre informazione è diventata di massa, cosa succede al messaggio? riesce a mantenere una sua pertinenza o è destinato al non-senso? Di questo come del concorso, parliamo direttamente con gli organizzatori che, vista la peculiarità dell'iniziativa, ho pensato di intervistare.

- Innanzi tutto presentazioni: chi sono Paolo Ruffino e Filippo Cuttica e come nasce la loro collaborazione

Ci siamo conosciuti lavorando come parte del collettivo IOCOSE. Il primo progetto assieme e' un concorso per i supermercati di mezza Europa, amputato del premio finale, che prende il nome di "Win Nothing Day". Poi Filippo si occupa di realizzare delle tavole ispirate ai lavori del gruppo, che stanno facendo il giro di vari musei e gallerie in questi mesi. Infine, ultimamente, collaboriamo per il progetto "Empathy Box", una scatola diffusa dal Ministero delle Religioni Unite per promuovere la spiritualità nella fruizione domestica.
Il NoTube Contest nasce in un momento di stanchezza, mentre Filippo manda a Paolo, via chat, qualche link a dei video assurdi trovati su YouTube. Paolo per fermarlo gli manda indietro un link ad un video lunghissimo in cui non succede un bel niente. Filippo se lo vede tutto in attesa di una risoluzione finale, che non arriva. In quel momento ci rendiamo conto del potenziale del pattume digitale meticolosamente conservato in un monstrum come YouTube. L'idea di farne un concorso ci e' parsa una naturale conseguenza.

- No tube Contest: un concorso del tutto peculiare dove il video "Si colloca presumibilmente nei meandri di YouTube, non offre chiavi di ricerca e non è segnalato da altri utenti della Rete". A chi si rivolge il concorso?

A chi prova una forma di fascinazione per gli eventi marginali e le storie senza seguito, di quelle che non appaiono nelle prime pagine (sia dei quotidiani che di Google, o appunto di YouTube).
Una cosa ci teniamo a precisare, il concorso non si rivolge a dei videomaker. Non si richiede di produrre dei video adatti a questo contest, ma di trovarli. L'idea e' proprio quella di perdersi alla ricerca di questi video.

- Nell'era del "web 2.0" la vostra iniziativa, in netta controtendenza, cerca proprio quei video che non sono "rilevanti" per un motore di ricerca: perché?

Esiste un problema relativo alla conservazione delle informazioni nell'era digitale, che è quello della rilevanza di un oggetto. La rilevanza si determina applicando una prospettiva. I motori di ricerca fanno questo, e pongono delle differenze nel mare di informazioni. Ma non hanno il compito di nascondere il fondo del barile, quello che resta in ombra. Questa "maggioranza silenziosa" viene comunque preservata, pur non avendo alcuna importanza, spesso neppure per chi ce l'ha messa. Il NoTube Contest chiede un grande sforzo ai suoi partecipanti perché devono ripensare le proprie prospettive, e sovvertire le pratiche a cui sono abituati.
In nota aggiungo: spesso ci si preoccupa per il monitoraggio delle agenzie di marketing sulle nostre abitudini di fruizione della Rete, ma quante azioni sono semplicemente non catalogabili, contraddittorie, fuori luogo?

- Ultima battuta: un motivo per partecipare al NoTube contest

Il NoTube Contest è una occasione rara per provare quella vertigine vomitevole da cui le comuni pratiche di fruizione della Rete ci tengono lontano. E' come andare a piedi in autostrada, o entrare dall'uscita in un supermercato: è un percorso non previsto che rivela prospettive nuove. Spesso, talmente nuove da risultare insostenibili.

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