Top of the lines, anteprima dalla personale di No Curves alla Avantgarden di Milano

Sicuramente è passato un po' di tempo dall'ultima volta che abbiamo parlato di tape art su queste pagine. Ce ne dà l'occasione Top of the lines, la personale di No Curves che apre i battenti giovedì 21 marzo 2013 alla Avantgarden Gallery di Milano, che possiamo raccontarvi in anteprima con un servizio fotografico esclusivo di Marco "Sfrevol" Montanari, direttamente dalla mostra in costruzione.

Prima ancora che artista, No Curves è designer, progettista che che si interroga sulle modalità in cui si origina l’idea. A questo livello non è solo, lo accompagnano nel percorso quelle personalità che hanno contribuito alla sua formazione. Grandi designer, architetti o registi come Fabio Novembre, Philippe Starck, Stanley Kubrick, Giò Ponti, Antoni Gaudì, Katsuhiro Ōtomo, Bruno Munari, Ettore Sottsass, Fortunato Depero e Le Corbusier. Sono le anime creative che No Curves evoca officiando il rituale di preparazione di questa mostra, che si colloca 'in cima alle linee'. Dieci artisti ritratti con la tecnica del nastro adesivo, che scompone, frammenta e ricostruisce, dando nuova vibrazione alle linee, ai ritratti.

Foto di Marco Montanari

Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari

Opere su plexiglass trasparente, da guardare da lontano, quasi 'storcendo' gli occhi, per metterle più a sfoco, per penetrarle in profondità. Solo per avvicinarsi in un momento successivo e percepire la materia viva del nastro e la durezza delle linee, che rimandano ad un'estetica anni '80, tra cybernetica e videogame.
Un lavoro certosino quello del tape artist, soprattutto quando opta per la policromia, che di fatto rivela i livelli compositivi e ci racconta una storia nella storia, quella sulle eventualità rappresentative e sui segreti del processo creativo.
Top of the lines, che sarà visitabile fino al 27 aprile, è dunque un allestimento che lascia indizi e offre possibili connessioni. Partendo proprio dagli strumenti di lavoro dell'artista, che No Curves appende in una sorta di quadro trappola (però senza l'elemento casuale) alla maniera di Daniel Spoerri.

Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari
Foto di Marco Montanari

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