La Primavera di Praga a Palazzo delle Esposizioni

"Praga. Da una primavera all'altra 1968-1969" è la mostra in corso a Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 1 marzo. Vi sono ricostruiti i fatti, prima euforici e poi drammatici, che hanno cartterizzato la vita cecoslovacca lungo l'arco di 12 mesi, fatti che hanno provocato commozione e una profonda riflessione politica in molti paesi, in particolare in Italia.

Rai 2 qualche settimana fa ha trasmesso in tarda sera un documentario inedito dedicato ai funerali di Jan Palach, lo studente che si dette fuoco in piazza San Venceslao il 16 gennaio 1969, per protestare contro l'invasione delle truppe del Patto di Varsavia entrate a Praga nell'agosto del 1968. Un bellissimo documento che in pochi minuti mostra lo spirito di una nazione. Non solo giovani, ma gente di tutte le età e fasce sociali, in fila per rendere omaggio a Palach e alla morte della libertà.

La mostra non mi ha trasmesso la stessa emozione, ma raccoglie comunque in quattro sezioni la storia di quell'anno, partendo dai presupposti culturali e dalle riforme per arrivare all'invasione e alla fine delle speranze. Lo fa attraverso immagini scattate da alcuni maestri del racconto fotografico, e attraverso manifesti, volantini, documenti d'archivio pubblici e privati. E' incluso anche un film documentario basato su materiali d'epoca, filmati e interviste (a Pietro Ingrao e Rossana Rossanda), provenienti dagli archivi della Rai e della Cineteca Nazionale Ceca. Nel video pochi fotogrammi del documentario.

Fino al 24 gennaio inoltre, nell'ambito della rassegna cinematografica curata per la mostra, si possono vedere film prodotti durante la Primavera, riscoperti dopo anni di censura.

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