I fotografi del Sol levante in Italia

E' facile ironizzare sulla fotomania che assale i turisti giapponesi, ma sono proprio i loro connazionali, come Yasumasa Morimura, Nobuyoshi Araki e Daido Moriyama, che hanno trasformato la fotografia in sinonimo di arte conemporanea che prossimamente vedremo in Italia.

Morimura ci aspetta alla Fondazione Bevilacqua La Masa in occasione della prossima Biennale di Venezia dove, raccolti sotto l'emblematico titolo Requiem for the XX Century , alcuni personaggi centrali del XX secolo sono i protagonisti delle sue opere, da Che Guevara a Mao, da Einstein all'Hitler di Charlie Chaplin, da Lee Oswald a Mishima. Morimura si conferma con questa nuova serie di lavori come uno degli artisti contemporanei più capaci di affrontare grandi temi con un approccio sottile e ironico, senza mai staccarsi da quella che è la sua più grande preoccupazione: evidenziare il ruolo centrale dell'arte nella società odierna.

Grandi temi che contraddistinguono anche la vita di altri due proragonisti della fotografia giapponese conemporanea: Nobuyoshi Araki ed Daido Moriyama. La poesia di Araki va spesso ben oltre le immagini di nudi femminili che l'hanno reso ovunque famoso. In Italia alla fine del 2007 Araki mostrerà una selezione di fotografie degli anni Sessanta e Settanta che molto insegnano e spiegano del significato del linguaggio fotografico e della sua profondità analitica con un diario, tra le tante opere in mostra, che racconta la sua vita negli ulimi 5 anni.

All'esuberanza di Araki risponde la compostezza di Daido Moriyama che evoca l'intensità della vita nelle sue immagini, anche quando queste sembrano aggredire, come gli occhi di un bambino, o colpirci come quelli di un cane vagabondo di due sue notissime fotografie. In mostra dal 22 maggio al 22 luglio a Modena presso Palazzo Santa Margherita è con le sue istantanee elettriche e instabili che Moriyama si esprime senza dover mai aggiungere parole o altri commenti.

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