Per chi si tufferà nel Tour dell'arte di Giugno

Avete anche voi i super inviti vip per il Grand Tour dell'arte di giugno? Allora affrettatevi perchè quest'anno l'affollamento di eventi tra cultura, arte, socialità sembra più impegantivo e caotico che mai.

Si inizia con la Biennale di Venezia dove si sprecano i dinners, i parties dei diversi padiglioni nazionali, le mostre collaterali promosse da artisti, musei, associazioni, collectors e galleristi intraprendenti, i cocktail nei saloni settecenteschi dei palazzi patrizi o in campi e campielli, le feste sofisticate o popolari come vecchie sagre paesane, quelle alternative ed ipercool.

Abbandonati gli ori bizantini e la mollizie veneziana, nulla di simile accade invece ad Art Basel, nella più morigerata e calvinista Federazione Elvetica. I pranzi e le manifestazioni a Basilea sono più raccolti e di dimensione privata, uniscono veri interessi e ferree o fugaci alleanze di business.

Quanto a Documenta Kassel, che apre i battenti il 16 giugno, livello mondano zero e aria di contrizione da iniziati. Volendo proprio soffrire dopo ben dieci anni si riaccendo i riflettori della contemporaneità pure nella Munster degli anabattisti, il 17, per gli Skulptur Projekte. Ma in questo caso abbiate fede, saldi nei principi originari della riforma protestante, di social life non se ne parla nemmeno.

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