Rovereto: riapre la Casa d'Arte Futurista di Depero

Rovereto è una piccola cittadina che si trova vicino alla sponda trentina del Lago di Garda. Tra i motivi per farci un salto, oltre alla finezza dell'aria, il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea, tra i più attivi in Italia. Da qualche giorno si è aggiunta anche la Casa d'Arte Futurista. Creata da Fortunato Depero negli anni cinquanta, da lungo tempo chiusa, conserva il suo ricchissimo archivio personale, che il Comune di Rovereto acquisì poco prima della sua morte.
inviso ai futuristi per il suo desiderio di musealizzare la propria opera,

Il poliedrico artista di matrice futurista, geniale inventore di linguaggi pubblicitari, progettò la casa tra il 1957 e il 1959, ma non riuscì a completarla. La immaginava come un rifugio per i suoi lavori, che potesse essere al contempo centro di aggregazione e laboratorio formativo. Seguendo i suoi appunti e i suoi schizzi, l'architetto restauratore Renato Rizzi e la museografa Gabriella Belli hanno ricostruito il percorso espositivo, l'arredo e gli elementi decorativi.

A dire il vero Depero aveva già aperto una Casa d'Arte Futurista a Rovereto nel 1919, un laboratorio di grafica pubblicitaria, una fucina per le arti applicate. Una vera e propria industria con i suoi comparti produttivi, i quadri di stoffa, i giocattoli ed oggetti d'arredo fra i più disparati.
Della mostra in corso al Mart fino al prossimo 3 Febbraio ne abbiamo già parlato. Per entrare invece in un ambiente più intimo e colloquiale, la casa in cui Depero ha voluto custodire il suo enorme patrimonio da oggi è (ri)aperta.

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