Pescara ospita Cromofobie, una mostra sul bianco e il nero nell'arte italiana

Cretto Bianco - 1970 - Alberto Burri

Come simbolo di assenza o di somma di tutti i colori, il bianco e il nero sono stati, nel corso dell'arte, oggetto di riflessione di grandi maestri come Vasilij Kandinskij e Kazimir Malevic, Paul Klee e Ryman, Burri e Reinhardt, senza dimenticare Rauschenberg, Tobey, Twombly, Schifano, De Dominicis.

Ora un'interessante mostra vuole offrire una panoramica sulla loro presenza nell'arte italiana contemporanea, dal dopoguerra ad oggi.

"Cromofobie. Percorsi del bianco e del nero nell'arte italiana contemporanea", è il titolo dell'esposizione, dal 14 febbraio al 31 maggio all'Ex Aurum di Pescara, la struttura progettata da Giovanni Michelucci negli anni Trenta. La mostra, curata da Silvia Pegoraro, fa parte di un progetto pilota della PARC - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, intitolato "Sensi Contemporanei".

Cromofobie. Percorsi del bianco e del nero nell'arte italiana contemporanea - ex Aurum - Pescara
Cretto Bianco - 1970 - Alberto Burri
Superficie nera - 1961 - Enrico Castellani
Grande Integrazione - 1958 - Carla Accardi

Composizione - 1964 - Giuseppe Santomaso
Nella pelle d'aria - Gilberto Zorio
Superficie n.372 - 1956 - Giuseppe Capogrossi
Senza titolo - Giovanni Manfredini
Panorama scheletrico del mondo - 2008 - Giuseppe Spagnulo

Saranno presenti 76 artisti ed esposte 130 opere che vanno a costruire un percorso storico-tematico che va da espressioni storicizzate del bianco e del nero nell'arte, sia iconica che aniconica, sino ad arrivare agli sviluppi più attuali delle ricerche sul bianco e il nero, nelle giovani generazioni.

L'elenco degli artisti è lungo e comprende nomi come Enrico Baj, Alberto Burri, Enrico Castellani, Giuseppe Caporossi, Gino De Dominicis, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Gastone Novelli, Giuseppe Santomaso, Angelo Savelli, Mario Schifano, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato e Emilio Vedova, Carla Accardi, Domenico Bianchi, Luigi Boille, Nicola De Maria, Omar Galliani, Jannis Kounellis, Fabio Mauri, Nunzio, Oliviero Rainaldi, Giuseppe Spagnulo, Marco Tirelli e Gilberto Zorio, e fra i giovani Andrea Chiesi, Paolo Grassino, Luca Pancrazzi e Gino Sabatini Odoardi.

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