Futurismo 1909-2009: grande mostra a Palazzo Reale

Espansione x velocità (Velocità d’automobile) - 1913/1914 - Giacomo Balla - Milano, Galleria d'Arte Moderna

Tra la congiuntura politica ed economica e il fatto che pochi altri movimenti artistici hanno avuto tanta rilevanza e creatività in Italia e nel mondo, le celebrazioni sul Futurismo non sorprendono, anche se l'eccesso può eliminare l'effetto novità.

La mostra "Futurismo 1909 - 2009. Velocità + Arte + Azione", da ieri a Palazzo Reale di Milano, si aggiunge alla lista, ma sembra tra quelle più esplosive organizzate fino ad ora, vista l'attenzione che la città - Milano Futurista - sta rivolgendo al centenario di questa avanguardia (vedi FuturisMI e finte risse) e l'incredibile raccolta di lavori selezionati per l'esposizione.

Sono circa 500 le opere che compongono l'evento (l'intero pian terreno del Palazzo), di cui la metà sono dipinti, disegni, sculture, mentre il resto è rappresentato dal paroliberismo ai progetti e disegni d'architettura, alle scenografie e costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto e agli arredi, agli oggetti di arte decorativa, alla pubblicità e alla moda.

Futurismo 1909-2009. Velocità Arte Azione - Palazzo Reale - Milano
Il romanzo di una cucitrice - 1908 - Umberto Boccioni - Parma, Collezione Barilla d'Arte Moderna
Il cavaliere rosso - 1913 - Carlo Carrà - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Muso del Novecento, Collezione Jucker © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservati
La Casa del Mago - 1928 - Fortunato Depero - Collezione privata

La Guerra - 1916 - Giacomo Balla - Unicredit Group Collection
Cavallino - Umberto Boccioni - Collezione privata © Alessandro Vasari, Roma
Le due sorelle - 1922 - Nicolaj Diulgheroff - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, Roma
Velocità di motoscafo - 1919/1924 - Benedetta - Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea © Comune di Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea
Forze ascensionali - ante 1919 - Gerardo Dottori - Brescia, Musei Civici d’Arte e Storia © Foto Studio Rapuzzi, Brescia
Irredentismo - 1914 - Filippo Tommaso Marinetti - Lugano, collezione privata
Bozzetto della scenografia dell’atto I per  Tamburo di fuoco - 1922 - Enrico Prampolini - Praga, Národní Muzeum
La geometria della voluttà - 1923 ca - Enrico Prampolini - Collezione privata
Feu d’artifice (Fuoco d’artificio) - 1917 - Giacomo Balla - Rivoli, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea © Paolo Pellion, Torino
Studio per l’insegna del Bal Tik Tak - 1921 - Giacomo Balla - Torino, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Il treno che passa - 1908 - Umberto Boccioni - Collezione Città di Lugano, Donazione Chiattone
Il Giorno (bozzetto di scena) - 1928 - Tato - Roma, collezione Ventura
Stati d’animo - Gli addii, Quelli che vanno, Quelli che restano - 1911 - Umberto Boccioni - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Museo del Novecento © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservati
Stati d’animo - Gli addii, Quelli che vanno, Quelli che restano - 1911 - Umberto Boccioni - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Museo del Novecento © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservati
Stati d’animo - Gli addii, Quelli che vanno, Quelli che restano - 1911 - Umberto Boccioni - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Museo del Novecento © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservati
Le mani del violinista - 1912 - Giacomo Balla - Londra, Estorick Collection
Il bevitore - 1914 - Umberto Boccioni - Milano, Civico Museo d’Arte Contemporanea
I lampi - 1910 - Luigi Russolo - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, Roma
Linee forza della folgore - 1912 - Luigi Russolo - Collezione Comune di Portogruaro
Impressions simultanées (Jeune fille-rue-atmosphère) - ante 1913 - Gino Severini - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, Roma
Il grande X - 1930 - Benedetta - Parigi, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris
Forme uniche della continuità nello spazio - 1913 - Umberto Boccioni - Milano, Civico Museo d’Arte Contemporanea
La grande selvaggia - 1917 - Fortunato Depero - Collezione privata
Aniccham 3000 - 1924 - Fortunato Depero - Milano, Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli - Castello Sforzesco
L’uomo razionale - 1928 - Nicolaj Diulgheroff - Collezione privata
Incendio-città - 1926 - Gerardo Dottori - Perugia, Museo Civico di Palazzo della Penna
Paesaggio meccanico - 1926/1927 - Fillia (Luigi Colombo) - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, Roma
Superamento terrestre - 1930/1931 - Fillia (Luigi Colombo) - Collezione Giardini
Concetto spaziale 51 B 17 - 1951 - Lucio Fontana - Milano, Fondazione Lucio Fontana
Ritratto di Benedetta Marinetti (Paesaggio femminile di Benedetta Marinetti) - 1928 - Enrico Prampolini - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna © Foto Giuseppe Schiavinotto, Roma
La portinaia - 1883 - Medardo Rosso - Milano, Galleria d’Arte Moderna
Ritmo plastico del 14 luglio - 1913 - Gino Severini - Collezione Città di Lugano, Donazione Chiattone - Rovereto, MART - Museo d’arte Moderna e contemporanea di Trento e Rovereto deposito Franchina
Natura morta (Piccola velocità) - 1913 - Ardengo Soffici - Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Muso del Novecento, Collezione Jucker © Comune di Milano - tutti i diritti di legge riservati
Natura morta con uovo rosso - 1914 - Ardengo Soffici - Collezione Città di Lugano, Donazione Chiattone Rovereto, MART - Museo d’arte Moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Collezione L.F.
Studio per vestito futurista da uomo - 1914 - Giacomo Balla - Roma, collezione Ventura
Bozzetto di costume per “Cocktail” di Marinetti - 1927 - Enrico Prampolini - Milano, Courtesy Arte Centro
Città - 1919 - Virgilio Marchi - Collezione privata, courtesy Galleria Fonte d’Abisso
Edificio visto da un aeroplano virante - 1919 - Virgilio Marchi - Lugano, collezione privata
La città nuova, casa a gradinata su più piani - 1914 - Antonio Sant’Elia - Collezione privata © Sabina Colombo, Milano
Studio per edificio monumentale - 1914 - Antonio Sant’Elia - Collezione privata © Sabina Colombo, Milano
Figura - 1912 - Umberto Boccioni - Milano, Civico Gabinetto dei Disegni - Castello Sforzesco
Elasticità - 1912 - Umberto Boccioni - Milano, Civico Museo d’Arte Contemporanea
Vaso a  formichiere con decorazione aereofuturista e idrovolante - 1930/1935 - Giovanni Acquaviva (studio del decoro) e Tullio Mazzotti detto d’Albisola (esecuzione) - Collezione Antonello
Vaso con aerei e coperchio con ala - 1930/1931 - Dante Balzelli - Cerro di Laveno, collezione privata
Vaso con arcieri e cerchi in rilievo - 1935 circa - Dante Balzelli - Collezione Antonello
Piatto con spirale iridescente verde e blu - 1929 - Mario Guido del Monte (progetto decoro) e Riccardo Gatti ( esecuzione) - Faenza, Museo Ceramica Gatti © Foto Giorgio Liverani, Forlì
Alzata destrutturata con decoro futurista - 1930/1931 - Nicolaj Diulgheroff (studio del decoro) e Tullio Mazzotti detto d’Albisola (esecuzione) - Collezione Antonello
Grande vaso con doppia ansa e decoro futurista - 1932 circa - Nicolaj Diulgheroff (studio del decoro) e Tullio Mazzotti detto d’Albisola (esecuzione) - Genova, Wolfsoniana
Ciotola con tre cerchi piatti ini rilievo - 1930/1932 - Torido Mazzotti - Milano, collezione Gilli
Vaso Amori-Fiori - 1929 - Tullio Mazzotti detto d’Albisola - Milano, Civiche Raccolte d’Arte applicata - Castello Sforzesco, inv. 1779
Piatto con grattacieli e aereoplano - 1930 - Primo Sinodico - Genova, Wolfsoniana
Vaso rettangolare con due schermidori - 1930/1935 - Collezione privata
Cache-pot - 1929 - Mario Sturani - Collezione Antonello
Io noi - 1908 - Umberto Boccioni - Milano, collezione privata

La mostra ha un taglio particolare. Non intende infatti soffermarsi solo su di un periodo (come avvenuto nella mostra a Parigi), o solo sulle relazioni con altri paesi (come in quella al Mart), o solo su di un aspetto specifico, sulla pittura e scultura, o solo sul personaggio Marinetti (come alle Stelline), ma estende la sua ricerca allo stile di vita che il movimento, in modo utopico, si era preposto di ridisegnare, abbracciando l'intera estensione dell'avanguardia (trent'anni, rispetto ai dieci di solito più celebrati). Inoltre l'esposizione documenta anche la cultura visuale in cui si formò il movimento (prima del Futurismo), partendendo dall'ultimo decennio dell'Ottocento, per terminare nella seconda metà del Novecento, dove viene illustrata l'eredità lasciata ad autori come Burri, Fontana, Schifano (dopo il Futurismo).

F.T. Marinetti è la figura fulcro che ha permesso il passaggio tra il prima e il dopo. Su di lui si sofferma la seconda sezione del percorso, diviso in seguito in decenni, nei quali si cerca di individuare la dominante estetica di ogni periodo.

Vista l'estensione del periodo analizzato e le opere raccolte, figurano nomi come Balla, Depero, Carrà, Boccioni, ma anche Medardo Rosso, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Dorazio e Balestrini.

C'è tempo fino al 7 giugno per visitarla.

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