La Gulf Art Fair a Dubai

Dall'8 di marzo, l'emirato arabo di Dubai si apre (se mai fosse stato in qualche modo chiuso, negli ultimi tempi) alla sua prima fiera dell'arte contemporanea: la Gulf Art Fair.

Artisti di tutto il mondo, e in particolare da India, Cina e Korea, esporranno alla Madinat Arena, col sostegno del Dubai International Financial Center (DIFC), l'autorità che controlla i mercati finanziari del noto lembo di terra strappato al lusso sfrenato, cosa che la dice lunga su quanta importanza il governo dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum stia dando all'evento. Mentre noi ne diamo altrettanta a come si scriva correttamente il suo cognome.

Chi ha già riscontrato un discreto successo al primo giorno dall'apertura è Sohan Qadire, forte dei suoi cinque pezzi piazzati alla media di 30000 dollari l'uno. Non male per uno che non ha ancora una propria voce su Wikipedia.

Per il resto, coraggiosa l'installazione sulla spiaggia più famosa dell'emirato, quella di fronte all'hotel Burj al-Arab. Di Sunil Gawde, è intitolata: "Lampadine cieche", e non vorremmo alludesse alla condizione femminile nei paesi dotati di polizia religiosa araba, date le forme sinuose che assumono le opere sulla sabbia quelle lampadine, e data anche la vista relativamente scarsa di cui devono godere gli occhi di una donna, da queste parti.

Mi chiedo cosa ne penserebbero dalle parti di pinkblog di tutto questo.

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