Il tempo nell’opera di Roman Opalka

Personale a Lecco

Inesorabile, irreversibile, infinito. Si tratta del tempo, protagonista assoluto dell’opera dell’artista francese Roman Opalka. Nato nel 1931, Opalka ha origini polacche, e sin dall’inizio della sua carriera artistica ha iniziato a tracciare il ritratto del tempo seguendo un rituale preciso su due binari paralleli.

Da una parte i dipinti, dove l’artista scrive numeri in ordine dalla metà degli anni Sessanta, tela dopo tela, fino all’infinito. Dall’altra gli autoscatti, che Opalka definisce “scultorei”, nei quali l’artista si ritrae senza sfondo e vestito sempre nello stesso modo, ciò che cambia è chiaramente il volto, scolpito dal tempo.

Un lavoro complesso e profondo, che rende unico e irripetibile ogni gesto artistico di Opalka. Una personale è allestita fino al 28 marzo alla Galleria Melesi di Lecco.

Autoscatti e dipinti di Roman Opalka
Autoscatti e dipinti di Roman Opalka
Autoscatti e dipinti di Roman Opalka
Autoscatti e dipinti di Roman Opalka
Autoscatti e dipinti di Roman Opalka

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