CArNEAde: l'evoluzione - mutazione delle razze canine

Puddin - 2004 - Aldo Mondino

La rivisitazione letteraria e filosofica di alcuni elementi topici dell’iconografica occidentale continua alla Galleria Bianconi di Milano, dove, dopo "TAdZIO", l'11 marzo inaugura "CArNEAde", la seconda delle tre mostre collettive curate da Alberto Zanchetta.

Sono 12 i lavori esposti fino all'11 aprile, tra dipinti e sculture, realizzati da Juan Carlos Ceci, Paolo Grassino, Aldo Mondino e Nero che hanno per protagonisti razze canine in stato di cattività, che un in-naturale processo di evoluzione spinge verso nuovi prototipi di esistenza.

Per Nero queste mutazioni si materializzano in innesti eterogenei; per Grassino in un manto che sembra alluminio; per Carlos Ceci in protuberanze ambigue. I cani più consueti sembrano essere quelli di Mondino.

«Carneade, chi era costui?» ripeteva fra sé e sé Don Abbondio all'inizio dei Promessi Sposi. Allo stesso modo c'è da chiedersi chi/cosa siano questi cani, apparentemente così familiari eppur così fuori dal comune, tanto da scatenare una “canea” che rimane senza (ovvia) risposta. A. Zanchetta.

CArNEAde - Galleria Bianconi - Milano
Animale domestico - 2007 - Juan Carlos Ceci
Leda e il cigno ovvero Una bella faccia vale più di una buona tasca - 2008 - Nero

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