La mitologia high-tech di Antonio Pio Saracino

Apollo and Daphne - 2007 - Antonio Pio Saracino

Dalla Puglia è arrivato a New York, dove è stato incoronato da Art News come uno dei venticinque trendsetter più autorevoli al mondo. Un evento che di per sé rende interessante Antonio Pio Saracino, artista, architetto, industrial designer e fotografo che ha ricevuto diversi riconoscimenti a livello internazionale. Ora è tornato in Europa con "Myths and Rhytms", una mostra ospitata in contemporanea in tre luoghi diversi.

Fino al 7 marzo la sua mitologia high-tech sarà alla galleria EMMEOTTO di Roma, e fino al 4 aprile a GMT+7 di Bruxelles e a M’ARS di Mosca.

A Roma sono esposte un ciclo di immagini manipolate al computer su cui Saracino ha lavorato per tre anni. Riprendendo il repertorio iconografico della mitologia greco-romana, l'artista racconta i nuovi miti del mondo globalizzato e riflette sugli esiti esistenziali dell’impatto tecnologico.

I racconti fotografici sono anche un omaggio ai grandi artisti della storia come Caravaggio e Bernini, dove Medusa e Icaro sono interpretati con ottica tecnologica da terzo millennio. Molto particolare è l'immagine di Romolo e Remo allattati da una lupa che ha il corpo di donna dalla bellezza mediterranea, mentre i cinque capezzoli stellati posti sul petto dei fatali gemelli, evocando le cinque stelle della bandiera cinese, alludono alla loro origine asiatica. L’opera è stata uno dei simboli iconici dell’ultima edizione di Europalia, il festival della cultura europea e farà parte di Italidea, la mostra delle eccellenze italiane che, dall’1 febbraio a tutto il 2011, farà tappa nelle principali capitali del mondo.

Myths and Rhytms - Antonio Pio Saracino - Galleria Emmeotto - Roma
Mother's Instinct - 2007 - Antonio Pio Saracino
The Arpy - 2007 - Antonio Pio Saracino

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