Alik Cavaliere alla Fondazione Mudima

Alik Cavaliere

Scultura, poesia, vita. E' quanto abbiamo dell'opera di Alik Cavaliere, instancabile manipolatore di materie che ha operato nella seconda metà del novecento. Milano gli dedica una mostra alla Fondazione Mudima pensata dal buon Arturo Schwarz, che ha recentemente pubblicato una monofografia su di lui.

Allievo del grande Marino Marini e poi successore alla sua cattedra di Scultura presso l'Accademia di Brera, Cavaliere ha utilizzato ogni tipo di materiale: metallo, legno, stoffa, porcellana, carta, vetro. Ha amato molto anche gli scarti e i materiali di riciclo, che manipolava con un'eccezionale tecnica sculturea di assemblaggio.

La mostra“Alik Cavaliere - Poeta, filosofo, umanista e scultore”, inaugurata ieri in via Tadino a Milano, durerà fino al 6 marzo. Verrà presentata in un incontro ufficiale oggi giovedì 12 febbraio (h18) all'Accademia di Brera, nel quale interverranno Gillo Dorfles, Arnaldo Pomodoro, Elena Pontiggia e i curatori Arturo Schwarz e Angela Vettese.

Alik Cavaliere - Sculture e installazioni
Sculture e installazioni
Sculture e installazioni
Sculture e installazioni

Nelle parole dell'artista: “Ho sempre usato i materiali come un regista, come un trovarobe teatrale, come un narratore di storie e racconti; lavorando sulla memoria, cercando di creare dei percorsi, dei labirinti dove potermi incontrare con l'eventuale visitatore/spettatore per poi perderci entrambi all'interno dell'opera stessa, oltre che psicologicamente anche fisicamente, nella pluralità delle angolazioni o nei grovigli della materia o delle indicazioni suggerite

Tutta una costellazione di sensi e storie che ritroviamo in opere come 'Susi e l'albero', una splendida scultura bagnata dall'acqua posta all'interno di una teca. Camminando per i corridoi e i piani della Fondazione Mudima accade proprio di fare un balzo dentro l'immaginario dell'artista. Ogni installazione si apre come un piccolo palcoscenico o si nasconde nella crudeltà di uno specchio, nella mancanza di spazio di una gabbia. Il tratto rozzo, infantile dei disegni è una risata lieve, che solleva in aria e invita ad andare oltre.

Resta comunque il trionfo della fantasia, la pienezza di sentimenti che vivono serenamente anche ogni ingenuità. Senza ferree regole espressive, la libertà si trasforma continuamente sotto gli occhi dell'artista, che nella pienezza della sua visione arriva a descrivere, trattenere, a saldare insieme elementi naturali ed elementi culturali.

Sculture e installazioni
Sculture e installazioni
Sculture e installazioni
Sculture e installazioni
Sculture e installazioni
Sculture e installazioni
Sculture e installazioni

  • shares
  • Mail