Sottotono l'asta d'arte contemporanea di Christie's

Jeff Koons da Christie's

Se l’asta tenutasi da Sotheby’s il 5 febbraio scorso aveva fatto ben sperare gli addetti ai lavori su un effetto mite della crisi economica sul mercato dell’arte, la vendita tenutasi da Christie’s l’11 e il 12 febbraio ha decisamente frenato l’ottimismo.

La vendita serale è stata a dir poco fulminea: 31 lotti battuti in soli 36 minuti con un incasso di 8.392.750 sterline inglese, la cifra più bassa totalizzata da Christie’s negli ultimi cinque anni. Due delle opere di maggiore importanza sono rimaste invendute: si tratta di Man in Blue IV di Francis Bacon, e di una tela di Mark Rothko Green, Blue, Green on Blue, stimato tra i 2,5 e i 3,5 milioni di sterline.

Il fatto che i compratori abbiano snobbato due maestri del genere mette in discussione la tendenza a preferire nomi consolidati a fenomeni modaioli, rimescolando le carte in tavola nei trend di mercato. Tra gli invenduti anche artisti amatissimi come Robert Indiana, Richard Prince e Anish Kapoor.

Bene Jeff Koons, comprato da Mr. Gagosian sempre pronto a mantenere alte le quotazioni dei suoi artisti. Buoni risultati anche per artisti italiani “classici” come Alberto Burri, la cui Combustione Plastica è stata la seconda opera più pagata (825.000 sterline inglesi) dell’asta.

Il management di Christie’s parla di acquisti “più disciplinati” e di situazione non preoccupante. Pare però che il mercato dell’arte non sia definibile in questo particolare momento storico. Solo il tempo e le prossime aste sapranno svelare di più.

Le aste di Febbraio 2009
Alberto Burri
Francis Bacon
Jean Dubuffet
Jeff Koons
Jeff Koons
Jenny Saville
Takashi Murakami

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