Cai Guo-Qiang, l'artista cinese celebrato con una personale a New York

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. È stato il direttore artistico delle cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi di Pechino 2008 e non ha mai avuto da ridire con il governo cinese.


Stiamo parlando di Cai Guo-Qiang, artista 55enne nato a Quanzhou e residente a New York, che nel prossimo autunno presenterà Heritage, la sua prima personale in terra americana al Guggheneim di New York.
Si tratta anche della prima volta che il museo dà carta bianca ad un artista contemporaneo, commissionando le sue opere. Ciò è possibile grazie ai cospicui 'investimenti' che la Robert Hung Ngai Ho Family Foundation, un'organizzazione di filantropi buddhisti fondata a Hong Kong nel 2005, indirizza verso l'istituto newyorchese. Il museo, dopo aver incaricato ufficialmente Thomas Berghuis quale curatore per l'arte cinese, nel triennio 2014-2017, commissionerà grandi opere ad almeno tre artisti provenienti dalla Cina continentale, da Taiwan, Hong Kong o Macao, che entreranno nella collezione permanente.
Come dichiara il direttore del Guggenheim di New York, Richard Armstrong, “il museo si è troppo concentrato su un singolo aspetto dell'estetica, legato al pensiero Bauhaus. Poco a poco, negli ultimi cinque anni la nostra attenzione è diventata più grande e più ampia.”

Tornando al lavoro che Cai Guo-Qiang presenterà, al momento sappiamo solo che occuperà tutto al piano terra del museo. Tra le opere verrà sicuramente riproposta Head On, la fantastica installazione nata a Berlino nel 2006, con 99 lupi finti che spiccano collettivamente il salto verso un muro invisibile che li respinge.

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