Arte contemporanea a Milano: una moda?


Siete d'accordo con l'opinione dello storico dell'arte Alessandro Morandotti che sul Giornale dell'Arte sottolinea come oggi che l'arte contemporanea è in voga in tutto il mondo, e non si parla d'altro, fino alla nausea a Milano questa è diventata una vera e propria moda? Io personalmente sì.

L'arte contemporanea è diventata una moda all'interno della città grazie all'attenzione che alcuni protagonisti del mondo del calcio hanno destinato a questi fatti ormai di costume: gli artisti del pallone intervengono in qualità di colezionisti e galleristi. I calciatori proprio a Milano, cominciano ad aprire gallerie d'arte anzichè boutique e ristoranti come facevano negli anni passati. Nessuno fa il proprio mestiere, ma tra l'altro la dispersione di energie si nota nella mancanza delle realizzazioni pubbliche degne di nota all'interno della città.

Infatti la tanto pubblicizzata realizzazione della Triennale Bovisa dedicata all'arte contemporanea e alla contemporaneità ha messo in campo in fretta e furia un capannone che sembra realizzato per una fiera di paese, e tutti lì a celebrare l'iniziativa subito di moda. Che cosa gli sarebbe costato realizzare un'architettura vera, coordinata con gli edifici davvero civili del vicino Politecnico Bovisa? Magari un po' più di tempo di progettazione accurata, certo di mezzi economici, ma i soldi a Milano non vengono investiti in cultura, si sa.

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