Alla Galleria Guido Iemmi di Milano, la new wave zoomorfa

Cibister e il suo galateo - Carlo Ambrosini

Chiara Canali ha scelto tre giovani artisti italiani emergenti sulla scena contemporanea la cui ricerca si sviluppa attorno all’iconografia del ritratto zoomorfo e li ha riuniti nella mostra "ZOOmorphic", oggi alla Galleria Studio d'Arte Guido Iemmi di Milano.

Una new wave zoomorfa di un tema trattato nella mitologia greca, nel medioevo, nel simbolismo e surrealismo, che trae ispirazione dal mondo della natura, in particolare dal regno degli animali di cui viene imitata la struttura a scopo estetico e metaforico.

L'ibridazione uomo-animale può generare creature mostruose e deformi, ma anche figure divine e potenti. Nel caso di Carlo Ambrosini, il suo amore per l'apicoltura si rivela nelle sue opere animate da universi alieni minacciati dalla scomparsa dell’uomo (-ape). Mirko Canesi, appassionato di videogiochi e cartoni animati, trasforma la figura dell'animale domestico in una creatura che assomiglia al personaggio immaginario dei pokémon. Renzo Marasca offre una pittura violenta che dietro la maschera di scimmie antropomorfe nasconde il degrado fisico dell'uomo.

In contemporanea viene presentata la video-painting di Daniele Girardi dove una sequenza animata di drawings genera una lotta selvaggia tra animali ferini dalla quale risorgono potenziati e moltiplicati.

Inaugurazione stasera alle 19. La mostra chiude il 19 marzo.

ZOOmorphic - Galleria Guido Iemmi Studio d'Arte - Milano
Daniele Girardi
Ragazza con nasone - Mirko Canesi
The same day - Renzo Marasca

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