Miart 2013, primavera artistica alla fiera di Milano

Sarà un week-end al Miart per molti appassionati d'arte. L'edizione 2013 di uno dei più noti saloni artistici d'Italia ha aperto le porte alla stampa e agli invitati vip già ieri e a partire da oggi promette di confermarsi come uno dei punti chiave della stagione fieristica del vecchio continente, dopo Londra e Parigi.

La kermesse diretta da Vincenzo de Bellis e allestita dall'architetto milanese Martino Berghinz, riunisce dal 5 al 7 aprile ben 137 gallerie italiane ed estere nel padiglione 3 di fieramilanocity (Viale Scarampo, Gate 5) ed è articolata in 4 sezioni, le prime due presenti già nella struttura dell'anno scorso e le ultime due presentate come novità del miart 2013 :


  • Established, con le storiche gallerie del settore.

  • Emergent, per le new entry ad alto tasso d'avanguardia e sperimentazione.

  • THENnow, panoramica su invito per mettere vis-à-vis un'artista contemporaneo ed uno più "anziano".

  • Object, culla delle gallerie "attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo concepiti in edizione limitata e fruiti come opere d’arte".

Un'ossatura che dimostra una grande attenzione nei confronti delle più recenti suggestioni del settore, senza dimenticarne i punti fermi, con lo sguardo ben puntato sulle tematiche sociali dominanti come l'interrogazione sulle valenze etiche ed ecologiche dell'arte, ma anche le sempre attuali problematiche legate allo statuto stesso dell'immagine, ai problemi di copyright, senza dimenticare uno spazio appositamente dedicato all'arte nell'edizione contemporanea.
In questo vertiginoso susseguirsi di storie abbiamo scelto di segnalarvi qualche "evento nell'evento", si tratta in particolare di un piccolo festival e di una conferenza, destinati ad illuminare i prossimi giorni:


  • "Liberi tutti" un piccolo festival di arte dal vivo nato dalla fruttuosa collaborazione tra la Fondazione Nicola Trussardi e il Miart, animato da Gelitin, Darren Bader, Keren Cytter, Thomas Zipp. Una serie di appuntamenti gratuiti, performance, concerti, intermezzi e pièce teatrali organizzati in corrispondenza con tutte le serate dell'evento dal 3 al 6 aprile e presentati dalle 22 alle 24 presso il Teatro Arsenale.

  • E per finire in bellezza "Bruno Munari: le ragioni di un’attualità", 18:30 – 19:30 di domenica 7. Riflessione sull'influenza di Munari sull'integrazione tra design, arti visive, educazione e teoria, condotta da Paola Antonelli, Curatrice per l’Architettura e il Design e Direttrice della Ricerca e dello Sviluppo, The Museum of Modern Art, New York e Paola Nicolin, Storica dell'arte Contemporanea, Università Bocconi, Milano, con la mediazione di Alessandro Rabottini.

Via | miart.it

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