Scuderie del Quirinale: bella mostra sul Futurismo e le Avanguardie

La Risata - 1911 - Umberto Boccioni - The Museum of Modern Art, New York - Dono di Herbert e Nannette Rothschild, 1959

Sarà per la fortunata coincidenza della data e dell'inizio dei festeggiamenti di "Futuroma", che si sono aperti questo week end nella capitale, sarà per la giornata di sole, ma ieri alla mostra "Futurismo. Avanguardia-Avanguardie" alle Scuderie del Quirinale, c'erano tanti visitatori. Un unizio che mi sembra più che positivo per questa mostra bellissima sia per la qualità delle opere raccolte, sia per la cura del percorso.

L'esposizione, a Roma fino al 24 maggio, ha toccato prima il Centre Georges Pompidou di Parigi e poi approderà alla Tate Modern di Londra. Tre istituzioni importanti che hanno curato l'esposizione secondo la propria ottica, pur rispettando i canoni di rinnovamento che il Futurismo ha rappresentato.

La sede di Roma mantiene traccia della mostra del progetto francese iniziale, teso a ricostruire la celebre mostra futurista del 1912 alla galleria Bernheim-Jeune di Parigi, ma evidenzia quelle che sono state le analogie e i contrasti, le affinità e le dissonanze che hanno marcato agli inizi del secolo scorso i dibattiti della modernità.

Futurismo. Avanguardia-Avanguardie - Scuderie del Quirinale - Roma
Stati d'animo III: quelli che restano - 1911 - Umberto Boccioni - The Museum of Modern Art, New York - Dono di Nelson A. Rockfeller, 1979
Ciclista - 1913 - Natalya Goncharova - Museo Statale Russo, San Pietroburgo
La Rivolto - 1911 - Luigi Russolo - Collezione Gemeentemuseum Den Haag, Paesi Bassi

I funerali dell'anarchico Galli - 1910/1911 - Carlo Carrà - The Museum of Modern Art, New York
Sobbalzi di carrozza - 1911 - Carlo Carrà - The Museum of Modern Art, New York - Dono di Herbert e Nannette Rothschild, 1966
Stati d'animo II: quelli che vanno - 1911 - Umberto Boccioni - The Museum of Modern Art, New York - Dono di Nelson A. Rockfeller, 1979
Stati d'animo I: gli addii - 1911 - Umberto Boccioni
Conception Synchromy - 1914 - Stanton Macdonald-Wright - Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Smithsonian institution, Washington D.C. - Dono di Joseph H. Hirshhorn, 1966
Cosmic Synchromy - 1914 - Morgan Russell - Munson-Williams-Proctor Arts Institute, Museum of Art, Utica NY
Jeune femme - 1912 - Jacques Villon - Philadelphia Museum of Art, Filadelfia - The Louise and Walter Arensberg Collection 1950
Le Forze di una strada - 1911 - Umberto Boccioni - Osaka City Museum of Modern Art, Osaka
Ricordi di una notte - 1911 - Luigi Russolo - Collezione Barbara Slifka
Nu descendant n.2 - 1912 - Marcel Duchamp - Philadelphia Museum of Art, Filadelfia - The Louise and Walter Arensberg Collection, 1950
Danses à la source I - 1912 - Francis Picabia - Philadelphia Museum of Art, Filadelfia - The Louise and Walter Arensberg Collection, 1950
Je revois en souvenir ma chère Udnie - 1913/1914 - Francis Picabia - The Museum of Modern Art, New York - Hillman Periodicals Funds, 1954
La donna al caffè - Carlo Carrà - Collezione privata
Dinamismo di un corpo umano - 1913 - Umberto Boccioni - Civiche Raccolte d'Arte, Museo del Novecento, Milano

Il percorso si snoda sui due piani delle Scuderie in una ricerca di confronti particolare. Nelle prime prime cinque sale del primo piano, viene lasciato spazio alle opere che si confrontano con il tema delle Luci, degli Stati d'animo, dei Suoni rumori odori, dei Tempi e ritmi, delle Linee-forza. Al secondo piano sono messi in parallelo gli apporti stilistici e filosofici di futurismo e cubismo verso la genesi del cubo-futurismo russo, del vorticismo inglese, del sincromismo americano, cioè di tutte quelle avanguardie che hanno rappresentato innovazione e rottura. In sostanza oltre ai lavori di Carrà, Boccioni, Balla, Severini, Soffici, sono presentate anche opere di Picasso, Braque, Malevic, Léger, Picabia, Metzinger, Delaunay e altri ancora.

Ho trovato questa mostra molto bella, in particolare la stanza degli Stati d'animo, dove è esposto il dipinto "I funerali dell'anarchico Galli" di Carrà e il trittico "Stati d'animo" di Boccioni. Tre opere che descrivono, in tre momenti diversi, il distacco. Così come non si possono perdere "La Risata", le "Nuotatrici", il dinamismo della "Bambina che corre sul balcone" di Balla. E "Idolo moderno", dove Boccioni dipinge il volto umano di giallo, rosso, verde, azzurro, violetto perché questo è lo spirito di una modernità fatta di forme in movimento, linee, suoni e colori.

Immagini via | Repubblica

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