Al Macro Future, il Futurismo Manifesto 100 x 100

Futurismo. Manifesti 100x100 - Macro Future - Roma Anche il Macro Future di Roma ha voluto celebrare il Futurismo, ed ha scelto un modo tutto suo per farlo, rispetto alle mostre che percorrono il paese. Non ha raccolto dipinti e sculture, bensì manifesti.

In "Futurismo. Manifesto 100x100" dalla sterminata letteratura del movimento futurista nei vari ambiti del vivere civile e di espressione artistica, sono stati selezionati cento manifesti come cento sono gli anni trascorsi dal 1909. Preceduti da una videoinstallazione fatta di 33 piccoli monitor su cui girano le foto di tutti i protagonisti del movimento futurista italiano, sotto teche di vetro sono stati raccolti i fogli originali di questi manifesti. In una sala è stata allestita una video proiezione sul Movimento e su Boccioni (che sfortunatamente era guasta durante la mia visita).

Non posso dire che la mostra mi abbia particolarmente coinvolta, ma il taglio è particolare e l'allestimento, come dice Achille Bonito Oliva, il curatore, ha l'obiettivo di massaggiare il muscolo atrofizzato dello spettatore, rendendo questo spazio frantumato, fluido, continuo, fratturato, catastrofico, con l'esposizione dei 100 manifesti originali. Ma questo non basterebbe, sarebbe come esporre 100 feticci, a noi interessa scongelare, vaporizzare le parole contenute nei manifesti e produrre un’estetizzazione espositiva attraverso un percorso che è senz'altro frutto dalla volontà del curatore ma anche della collaborazione degli architetti che hanno sposato questa necessità.

Anche per questa manifestazione domenica gli spettatori erano tanti, e comunque c'è tempo fino al 17 maggio per visitarla.

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