Italian genius, al Macro Future il genio creativo tra arte e design

Holy Family VB SS 010 MP - 2006 - Vanessa Beecroft - Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano

Devo dire che il primo impatto con la mostra "Italian Genius Now. Back to Rome", al Macro Future di Roma fino al 13 aprile, non è stato positivo. Vedere tanti oggetti disposti in uno dei padiglioni dell'ex Mattatoio, senza un percorso preciso, mi ha dato l'impressione di essere ad una fiera, più che ad una mostra. In realtà ho apprezzato la manifestazione e soprattutto i lavori esposti, man mano che avanzavo nella sala e osservavo ciascuno di essi.

Dato che si tratta di una rassegna che raccoglie mezzo secolo di arte e design italiano, ogni lavoro selezionato è interessante e ha contribuito, con la sua genialità creativa, a modificare lo stile di vita non solo italiano, ma mondiale.

Se vi capita di andarci, vedrete che in qualche modo riconoscerete alcuni degli oggetti di design esposti o delle opere d'arte, perché fanno parte della nostra memoria, ci sono come familiari. Li abbiamo visti da qualche parte e in alcuni casi usati.

Ci sono Vanessa Beecroft con "Holy Family VB SS 010 MP"; la spiaggia sovraesposta di Massimo Vitali; Sara Rossi con due belle immagini di un gruppo di pulcinella; c'è "La spirale appare" di Mario Merz e poi altri lavori di Mimmo Rotella, Carla Accardi ecc. Per la seconda volta ho potuto osservare da vicino e odorare (dopo l'orso rosa della Quadriennale) una scultura in chewin gum di Maurizio Savini, "Pray broker". Un lavoro incredibile con dettagli inaspettati che in fotografia non rendono.

Non sapevo che Renzo Arbore fosse l'ispiratore di una collezione di design, ma grazie al ruolo, i designer Alida Cappellini e Giovanni Licheri hanno realizzato la collezione Miami Swing. Due pezzi sono inclusi nella mostra, una poltrona e un mobile-bar coloratissimi. Cito l'ultima presenza di questo talento italiano: Salvatore Ferragamo con alcune scarpe sotto teca.

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