Darwin: a Palazzo delle Esposizioni mostra per il Bicentenario

Fila davanti a Palazzo delle Esposizioni di Roma

Questa nella foto, è la fila di persone che domenica pomeriggio aspettavano di entrare a Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove sono in corso in contemporanea 4 esposizioni. A vedere dal numero dei visitatori presenti nelle sale, la mostra che ha attirato tanti visitatori è stata "Darwin 1809-2009", che celebra il bicentenario del padre della teoria dell'evoluzione. Dopo essere stata nelle più importanti capitali del mondo, la mostra è arrivata anche in Italia in una versione appositamente adattata e ampliata da due grandi evoluzionisti come Niles Eldredge e Ian Tattersall. Fino al 3 maggio la mostra rimane nella capitale, dopo si trasferirà nella sede della Rotonda della Besana di Milano. Si può dire che domenica non è stato solo l'effetto del Futurismo ad attrarre visitatori nei musei romani.

Non è il genere di mostra che preferisco, ma sono stata attirata dalla presenza delle piante e degli animali vivi, che avevano suscitato polemiche iniziali. In realtà lo spazio dedicatogli, benché centrale della mostra, è limitato ma ben curato (ed è per questo che non ci sono stati ulteriori problemi).

Si parte dal mondo della natura come veniva studiato nell'età vittoriana, con illustrazioni naturalistiche e installazioni di scheletri di animali. Viene mostrato l'ambiente culturale in cui Darwin si è formato attraverso documenti personali per arrivare alla parte più importante quella degli animali vivi e delle piante, che corrisponde al periodo del viaggio intorno al mondo di Darwin. Nel lungo percorso sono presentate anche lettere personali e riconoscimenti di vario genere. E poi, in esclusiva per l'edizione italiana, viene presentata l’evoluzione umana e l’aspetto fortemente diversificato e pluralistico della storia degli ominidi, a partire dall'origine africana della nostra famiglia e dalla nostra stretta parentela evoluzionistica con gli scimpanzè e i gorilla, confermata ora sia dai dati archeologici e paleontologici, sia da quelli genetici e molecolari.

Se questa non fa per voi, fino al 1 marzo c'è ancora la mostra sulla Primavera di Praga, fino all'8 quella sugli Etruschi e fino al 29 marzo quella sul National Geographic (che in realtà è ad entrata libera).

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