La scarpa di Oliviero Toscani a New York

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Una scarpa lunga due metri. L’avessi vista in fotografia, collocata su uno sfondo bianco anonimo, sarebbe potuta essere una normale scarpa in cuoio. Anche se normale non è il termine adatto.

Ma facciamo un passo indietro. Passando davanti al laboratorio Folets arte e cuoio, dove trovo all’opera l’artista Andrea Traina, mi trattengo per scambiare qualche parola. Vengo da lui a conoscenza di un progetto tutto italiano a firma del fotografo Oliviero Toscani.

Il consorzio italiano del cuoio a concia vegetale si pubblicizza per mezzo degli scatti del grande fotografo. Una serie di vere e proprie opere d’arte realizzate da artisti italiani e presentate al pubblico attraverso gli occhi di un altro artista. L’arte nell’arte.

La mostra di Oliviero Toscani alla open house gallery
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Torniamo alla scarpa. E’ enorme. Di fianco a lei, mi sento come Alice nel paese delle meraviglie. Interamente in cuoio spesso quattro millimetri tagliato e cucito a mano. Una vera scarpa. Lunga due metri. Potrei dormirci dentro… Sarebbe una bella performance.

Dove finirà quella scarpa? Per ora girerà il Mondo sotto forma di fotografia, ma forse c’è dell’altro. Andrea non si sbilancia. Nella sua consueta umiltà e franchezza, mi dice che è un inizio, poi si vedrà.

Intanto, per cominciare, dal 23 al 28 febbraio 2009 le foto di Oliviero Toscani saranno in mostra all’Open House Gallery di New York. La tournée proseguirà passando per Tokyo e Seoul. Chissà poi che le opere, quelle materiche, non si ritrovino al M.O.M.A. per essere celebrate dal vivo. Tutto è possibile a questo mondo. Non mancherò di aggiornarvi.

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