Futuroma: Brian Eno a Palazzo Ruspoli con Presentism

Ieri, del tutto fuori programma, ho visitato "Presentism. Time and Space In The Long Now", l'evento realizzato per Futuroma da Brian Eno in occasione delle celebrazioni del Futurismo. Non è una mostra ed è riduttivo definirla un'installazione audio-visiva. Per me è stata più un'esperienza sensoriale dal forte potere ipnotico tra l'altro del tutto inaspettata. Avevo già visto un lavoro di Eno in occasione della mostra di Mimmo Paladino all'Ara Pacis, ma questo l'ho trovato molto più coinvolgente.

In una stanza buia, sullo sfondo si alternano colori a toni musicali che sembrano non avere inizio e fine. E grazie al fatto che si può stare sdraiati comodamente sui divani disponibili, si sprofonda in uno stato ipnotico immersi nelle sonorità di Eno e nelle immagini psichedeliche che si muovono lentamente sullo sfondo. Così vicino al caos cittadino eppure così lontani.

Bella, bellissima. Questa interpretazione presentista della città prosegue fino al 15 marzo a Palazzo Ruspoli, e, se si può, da provare riprovare, visto che l'entrata è libera e il pensiero pure.

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