Al Museo del Sottosuolo di Napoli, appuntamento con l'arte e il respiro dei secoli

Ancora nel ventre di Napoli con il secondo week-end della tripersonale "Il femminino infondi in noi, Madre" presso il Museo del Sottosuolo di Napoli.

ancora femminino al Museo del Sottosuolo di Napoli, Donna completa di Gina Affinito

Secondo fine settimana per apprezzare il viaggio in una rete di luoghi millenari e suggestivi, le cui prime testimonianze pervenute fino ai giorni nostri risalgono al quarto secolo a.C. Ecco il senso dell'evento che porta i visitatori venticinque metri sottoterra, in un percorso di scoperta che spinge il singolo a riconciliarsi e sprofondare nel proprio “io più profondo”, come ha sottolineato l’archeologo Carlo Leggieri nel suo intervento “Suggestioni del Sottosuolo, tra Storia e Mito”.
Seguendo il profondo ed articolato tema del Femminino, e percorrendo i sentieri segnati dall'antico culto della Madre ancestrale, ritroviamo nuovamente l'esposizione, organizzata da FurorArt, a cura di Francesca Cozzolino, che cerca di sfuggire ai cliché e che :

...non vuole essere “di genere”, solo al femminile, ed introdurre una cesura forzata, ma che anzi rinvia al concetto della mela di Platone, dove uomo e donna sono uniti in un unico essere. La grande Madre, infatti, racchiude in sé il principio maschile e femminile. 

Un'attrice diretta dell'esistenza, scolpita in tre dimensioni grazie alle derivazioni naturali proposte da Gina Affinito, maestra della commistione di sale e pietre dure in un'attenzione agli aspetti più aspri di denuncia sociale, volti a mettere i luce la violenza contro le donne e le assurde pratiche di mutilazione genitale ancora diffuse, alle analisi mitologiche proposte da Manuela Vaccaro che presenta alcune figure cardine come la signora della notte, Ecate, simbolo di sapienza e libertà, e Ishtar, dea babilonese, rappresentante sia dell’amore e della vita che della guerra e quindi della morte, il cui oblio deriva da una progressivo aumento dell'influenza maschile; fino alla saggia solidità della donna-albero, sofisticata ed eterea declinazione proposta da Ludovica Aria, che riassume la sintesi del radicamento e dell'aspirazione ideale.
Nel cuore di una città che brulica in superficie e conserva le sue radici nel fresco silenzio della terra, i curiosi sono invitati ad approfittare delle visite previste dalle 10.00 alle 18.00 di domenica 14 e di un bel programma di eventi (previsti sabato 13 aprile a partire dalle 20,00) per assaporare un volto non evidente del capoluogo campano:


  • Intervento dell'Associazione culturale “Quercia Bianca” dal titolo “Il risveglio della Grande Dea”, a proposito dei culti neopagani presenti nell’attualità.

  • Nettare di Madre Terra: “Vino&Arte”,  degustazione dei vini di Quartum, cantine di Criscio, accompagnato dal un reading di testi estratti da “Niente finisce mai” (Guida Editore), con la partecipazione dell’autore Franco De Luca, che verrà intervistato dalla giornalista Maria Magistro. Tre racconti che hanno come fil rouge proprio la passione per il vino.

  • Viaggio nell'opera "Pulvis et Umbra" a cura dell'Associazione Teatrale Il Demiurgo SRL, tra effluvi creativi e impulsi apocalittici.

ancora femminino al Museo del Sottosuolo di Napoli, Scissa di Manuela Vaccaro
ancora femminino al Museo del Sottosuolo di Napoli, Untitled di Ludovica Aria
ancora femminino al Museo del Sottosuolo di Napoli, Locandina Pulvis et Umbra

Via | museodelsottosuolo.blogspot.fr

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