Asta collezione YSL: il compratore non paga le teste di bronzo

Testa di Coniglio e testa di Topo di Giuseppe Castiglione della Collezione YSL venduta da Christie's

L'asta della straordinaria collezione d'arte di YSL continua a far parlare di sé, anche a diversi giorni di distanza. Prima per la cifra raggiunta da alcuni pezzi, come il dipinto di Matisse venduto per 32 milioni, poi per la querelle intorno ai due bronzi, una testa di topo e una testa di coniglio, realizzate nel Settecento da Giuseppe Castiglione e incluse nella fontana zodiacale di Yuanming Yuan, disegnata da Michel Benoist.

La Cina, che tramite il Fondo per il Patrimonio Nazionale sta rintracciando i tesori perduti nel corso della sua storia, aveva chiesto la restituzione delle due teste, in quanto pezzi trafugati dal Palazzo d'Estate di Pechino dalle truppe franco-britanniche durante la guerra dell'oppio nel 1870. Nel corso degli ultimi anni sono state raccolte alcune delle 12 teste che componevano la fontana zodiaco, ma non sembra che i bronzi di YSL torneranno a far parte della collezione originaria. Bergé infatti non ha accettato la richiesta, se non dopo la concessione della libertà al Tibet (che in pratica significa rifiutare visto come la pensa la Cina in proposito).

Quindi le due statue sono state messe all'asta da Christie's e vendute la settimana passata per la cifra di 28 milioni di euro ad un collezionista cinese, Cai Mingchao.

Nuovo capitolo a sorpresa ieri. Il compratore non ha intenzione di pagarle, anche se non si sa se per questione di soldi o di principio. La mancanza di pagamento non è una novità alle aste, succede che compratori poi ritirino l'offerta. Solo che vista l'avventura del Topo e del Coniglio, qualche sospetto è lecito...

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