La fabbrica del ritratto: Rodin a Parigi.

Musée Rodin, La fabbrica del ritratto

Mentre prosegue in Svizzera la mostra “Rodin Erotique”, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, Parigi si prepara ad una nuova grande mostra dedicata allo scultore: il Musée Rodin dal 10 aprile al 23 agosto ospiterà “La fabbrica del ritratto” .

L’esposizione intende svelare e indagare l’attività di Rodin come ritrattista, partendo dal processo di creazione del ritratto. Durante la sua carriera, l’artista ha, infatti, realizzato molti ritratti, tra loro profondamente diversi: ritratti pubblici e privati, commemorativi e intimi, ritratti di artisti, di uomini politici, di donne amate.

Per fare propri i tratti somatici e psicologici dei propri modelli, Rodin lavora direttamente la materia rifacendosi allo schizzo realizzato dal vivo o attraverso una fotografia. Poi marmo, gesso, bronzo e terracotta vengono plasmati alla ricerca di una sorta di ‘anatomia cerebrale’, perché quello che interessa a Rodin è l’incarnazione materia dell’essenza stessa del soggetto.

Musée Rodin, La fabbrica del ritratto
Musée Rodin, La fabbrica del ritratto
Musée Rodin, La fabbrica del ritratto
Musée Rodin, La fabbrica del ritratto

Alcuni ritratti hanno invece avuto una genesi diversa e originale: sempre alla ricerca del ‘vero’, in una riflessione più ampia tra ‘tipo’ e individuo, Rodin si è ispirato anche ad elementi esterni rispetto alla persona da ritrarre. Ad esempio, per realizzare il ritratto postumo di Balzac, lo scultore si è ispirato a un carrettiere i cui tipici tratti somatici, caratteristici della regione della Touraine, gli ricordavano quelli dello scrittore.

Georges Clemenceau, illustre uomo politico francese, di fronte al proprio ritratto realizzato da Rodin, disse: “Non sono io”. Rodin spiegò: “Clemenceau si vede nella realtà. Io lo vedo nella leggenda”.

La fabrique du portrait, Rodin face à ses modèles
Musée Rodin, Parigi

Musée Rodin, La fabbrica del ritratto

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