Oki Izumi, riflessioni giapponesi a Milano



Dal 17 marzo all’ 8 aprile 2009 l'Associazione culturale Renzo Cortina, con sede a Milano in via Mac Mahon 14/7 , presenta la mostra delle sculture in vetro di Oki Izumi, curata da Stefano Cortina e coordinata da Susanne Capolongo. Izumi è un'artista giapponese dagli intensi rapporti con l'Italia, a partire dagli studi a Brera, che ha contribuito per due edizioni (1985 e '86), dopo aver vinto una borsa di studio in scultura del nostro Governo nel 1977.

Liberatasi dagli ingombri e dalla plasticità propri delle materie classiche, Izumi si è dedicata ad esplorare esclusivamente rifrazioni e trasparenze, rendendosi un punto di riferimento indispensabile per la riflessione sul ruolo del vetro nella scultura minore contemporanea in Italia. I suoi lavori non si pongono il problema di definirsi in un'identità o in una spazialità, ma ne posseggono molteplici, come in un lavoro di non finito e troppo finito al tempo stesso. Perché sono capaci sì di ridefinirsi e ricollocarsi ad ogni cambio di luminosità o di esposizione ma, quando lo fanno, assumono delle sembianze sì mutevoli, ma cicliche, con la precisione e l'accuratezza di un ritratto impeccabile della realtà luminosa. A volte si caricano di architetture complesse, altre di semplici geometriche astratte, vittime o trionfi dell'allestitore che le sappia reinventare o stroncare col grande potere dei faretti.

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