La creatività aiuterà la carta stampata!? Ci provano Domus e Onlab

Illustrazione origami di Tobias Krafczyk per la rivista Domus, marzo 2009

Ammetto che dopo aver letto il post di Designerblog sul progetto "Intersections" ho comprato Domus, catturata dall'idea di realizzare l'origami misterioso contenuto nella sezione "The New Web" (oltre al fatto che la rivista è molto bella anche se non la compro con frequenza).

Il mio entusiasmo si è tramutato in maledizione nel momento in cui ho cominciato a piegare i fogli (ma non sono caduta nella tentazione di accartocciare tutto). Senza il video è impossibile, e anche con questo ho dovuto mandarlo indietro e avanti per capire come piegare le pagine. Un casino insomma. Alla fine però l'insistenza ha portato al traguardo e ho anch'io la mia illustrazione di Tobias Krafczyk. Mi sono fermata al volto della donna (Miss Web), quello dell'uomo (Mister Web) lo lascio per il momento da parte a quando sarò più rilassata...

Illustrazione origami di Tobias Krafczyk per la rivista Domus, marzo 2009
Illustrazione origami di Tobias Krafczyk per la rivista Domus, marzo 2009
Illustrazione origami di Tobias Krafczyk per la rivista Domus, marzo 2009
Illustrazione origami di Tobias Krafczyk per la rivista Domus, marzo 2009

Illustrazione origami di Tobias Krafczyk per la rivista Domus, marzo 2009
Illustrazione origami di Tobias Krafczyk per la rivista Domus, marzo 2009
Illustrazione origami di Tobias Krafczyk per la rivista Domus, marzo 2009

A parte la difficoltà oggettiva che ho incontrato il progetto è davvero carino ed è una collaborazione partita in questo mese di marzo tra la rivista e lo studio creativo Onlab. Visti i problemi reali che la carta stampata deve affrontare nei confronti del web, sempre più presente nell'ambito dell'informazione (soprattutto negli Stati Uniti dove si prospetta davvero l'ipotesi dell'Ultima copia del New York Times), è nata questa idea. Come dice Onlab, un progetto per contrastare il concetto del suo grande impatto (internet), abbiamo deciso di creare una Intersections che potesse essere realizzata solamente dalla versione stampata della rivista, e non dal Web, utilizzando tipografia sperimentale, colore speciale e la possibilità di interazione tattile da parte del lettore.

Per capire bisogna piegare (dopo aver letto però la sezione dedicata al Web 2.0 e futuri sviluppi, che dopo risulterà nascosta nelle pieghe).

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