Ernest Trova, lo scultore del Falling Man, muore a 82 anni


Il grande scultore autodidatta Ernest Tino Trova è morto questa settimana a Richmond Heigths, non lontano da Saint Louis, nel Missouri. The Falling Man, soggetto ripetuto in serie di sculture, ritratto in vari dipinti con varie tecniche, era un simbolo universale della condizione dell'uomo di fronte alla sua imperfezione e al trascorrere del tempo, e lo rese uno dei principali esponenti della pop-art americana, con una nota di surrealismo sempre sottaciuta. Anzi, si può dire che il suo surrealismo fosse pop perché seriale, e la sua componente pop fosse surreale perché parlava principalmente all'inconscio.

La prima raffigurazione del tema risale all'inizio degli anni sessanta e, per quanto poi The falling man sia ricordato soprattutto in forma scultorea e monumentale (celeberrime le installazioni all'ingresso di grandi sedi di imprese americane), fu pittorica. Senza faccia, senza braccia, senza sesso, la figura si slanciava nel vuoto nelle più disparate pose e attitudini, sempre sorprendendo per la sua rassegnazione nel dover precipitare, per la coscienza del suo destino.

Un omaggio della sua città a questo maestro dell'arte figurativa si può già trovare a Saint-Louis, al Laumeier Scupture Park.

sculture di Ernest Trova sul tema del falling man
sculture di Ernest Trova sul tema del falling man
sculture di Ernest Trova sul tema del falling man

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