Da Rubens a Maratta. Le meraviglie del Barocco in mostra ad Osimo

Da qualche tempo a questa parte nelle Marche, anche nei centri più piccoli, ci si dà da fare per promuovere mostre ed eventi espositivi di qualità, che instaurano un dialogo con il territorio. Nè è conferma Da Rubens a Maratta – Le meraviglie del Barocco nelle Marche, che andrà in scena dal prossimo 29 giugno al 15 dicembre 2013 ad Osimo, cittadina costiera in provincia di Ancona.

La mostra, a cura di Vittorio Sgarbi, è stata preparata con largo anticipo dalla Regione Marche, con il preciso intento di promuovere questo territorio a livello turistico, valorizzandone primariamente il patrimonio culturale. Il '600 nelle Marche – comprese nelle Stato Pontificio, è infatti un secolo di grande splendore dal punto di vista artistico e questo percorso espositivo porta alla luce un duplice livello di lettura. Da una parte la riscoperta di un certo genius loci, ben rappresentato da Carlo Maratta, importante pittore nato a Camerano e un po' dimenticato a livello nazionale, di cui quest'anno si celebra il terzo centenario dalla scomparsa. Dall'altra Palazzo Campana di Osimo – forse un po' a sorpresa per qualcuno, diviene uno scenario di grande prestigio per studiare ed affermare l'importanza della cultura artistica del Barocco e dei legami fra le Marche e l'Europa.

Da Rubens a Maratta - Osimo

Rebecca ed Eliezer al pozzo  Olio su tela, cm 171 x 121 seconda metà XVII sec. Provenienza: Fondo Corsini (1883)
L\'Assunzione - Arazzo di Rubens
Maratti (o Maratta), Carlo. - Natività (Roma, S. Giuseppe dei Falegnami) 1650
Da Rubens a Maratta - Osimo
ANGELO CAROSELLI, La Negromante, olio su tela, sec. metà sec. XVII, Pinacoteca Civica \

Non ci scandalizza, ma anzi ci riempie di orgoglio vedere nomi del calibro di Pomarancio, Rubens, Bernini, Reni, Guercino, Gentileschi, Preti, Vouet, Solimena affiancare maestri marchigiani come Cantarini, Guerrieri, Sassoferrato ed appunto Maratta.
In mostra dipinti, arazzi, sculture ed oreficerie sacre, tra cui spicca per importanza un arazzo che la Confraternita del Sacramento di Ancona commissionò a caro prezzo a Pieter Paul Rubens. Il pittore olandese infatti lo fece filare nelle Fiandre utilizzando filati d'oro e d'argento. Dopo quattrocento anni l'arazzo è ancora integro, perfettamente conservato al Museo Diocesiano di Ancona.

Oltre a Palazzo Campana, la mostra condurrà il visitatore in giro per Osimo, tra corti, chiese e palazzi, passando dalla tela del Guercino in San marco, fino al salone affrescato dal Pomarancio, ma anche in altri punti di interesse sul territorio marchigiano. Dal Parco del Conero a Camerano, passando per Ancona, Loreto, Senigallia, Pesaro, Fano, Fabriano, Serra San Quirico e Sassoferrato.

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