RomaEuropaFakeFactory: dal diritto d'autore al diritto di essere autore

REFFerence, Politiche culturali e gestione del diritto d'autore nell'era contemporanea

Dopo il live blogging di RomaEuropaFakeFactory, ritorno alla normalità con un post riassuntivo della REFFerence di oggi dedicata alla condivisione del sapere, artistico e non. Se il primo pannello mi è sembrato il più criptico, data la materia trattata, il diritto d'autore e il diritto di remixare, il secondo pannello ha trattato il tema della gestione dell'arte e della creatività, delle risorse spese, di quelle sprecate e di quelle non utilizzate. Ma è il terzo pannello che ha animato la sala, in quanto si è parlato di cultura digitale in senso più ampio e di modelli economici, pannello moderato da Luca Neri, che sul copyright ha scritto "La Baia dei Pirati". Tra gli invitati anche il direttore editoriale di Blogo, Francesco (il suo intervento in forma video nella pagina successiva, non si sente molto ma rende l'idea, mentre penelope.pixel non è salita sul palco ma ha presentato un video su De Kerckhove), che ha parlato del progetto nanopublishing. Ma c'era anche Alex Giordano di Ninja Marketing intervenuto sull'open innovation che ha posto la domanda: "Chi è responsabile della creazione del valore?".

La materia, diritto-non diritto, continuerà ad alimentare discussione in Italia, perché sta evolvendo in altro grazie al web. Ma a proposito di remix, riprendo, faccio mia e ricontestualizzo la frase di Valeria Guarcini (credo sia stata lei), e dico: voglio tutelare il diritto di essere autore.

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