Ex graffitisti a dibattito con i poliziotti che davano loro la caccia


Giovedì, alla PowerHouse Arena, una libreria e galleria d'arte di Brooklyn, tre leggende della graffiti art di vent'anni fa si sono scontrate con altrettanti poliziotti. Il risultato dell'evento non è stato né dell'ottima pubblicità per i primi (che in fondo non ne hanno più bisogno) né una promozione per i secondi (che in fono sono - due su tre - già in pensione). In realtà, lo scontro è avvenuto sottoforma di una conferenza-dibattito, di cui tutti i protagonisti sedevano comodamente in poltrone di design e sorseggiavano cocktail per scogliersi la lingua il più possibile.

Erano come interpreti di buoni e cattivi di un film d'azione che si ritrovano alla fine delle riprese a cenare tutti insieme allegramente. Solo, in questo caso era vera, non solo realistica, anche la prima parte. Questi uomini si sono rincorsi, menati, odiati per lunghi anni newyorkesi, e vederli così rilassati (anche se nelle foto ufficiali dell'evento gli artisti figurano sempre di spalle) fa certamente una grossa impressione.

Gli artisti erano Ellis Gallagher, Fernando Carlo (a.k.a. Cope2) e Alain Maridueña (a.k.a. Alain Ket). Cope2 è stato il più "collaborativo", quello che maggiormente si è complimentato con Joseph Rivera, il poliziotto (fra i tre presenti) autore di "Vandal Squad: Inside the New York City Transit Police Department, 1984-2004", pubblicato dalla stessa PowerHouse. Si tratta di un libro molto controverso, che racconta degli anni passati a combattere questo tipo di crimine, pur ammirandolo e comprendendolo meglio di molti critici.

foto | Michael Appleton per il New York Times

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