Palcoscenici d'America: carne, ossa e banda larga.

John Shaker, professore alla University of Central Florida, ha ideato e sviluppato una soluzione tecnologica che potrebbe tracciare il futuro della discipline teatrali e del mondo del palcoscenico in genere. In due parole si tratta di questo: veri attori in carne ed ossa condividono la performance con personaggi virtuali che si materializzano sul palco.

La soluzione è stata testata qualche settimana fa. Shaker ha portato la sua compagnia teatrale, stanziata in un teatro della Florida, a convivere con attori reali sul palco della Bradley University in Illinois. Il tutto grazie a un trasmettitore a banda larga capace di riprodurre suoni e immagini con un risultato che ha dello stupefacente. Il risultato pare essere del tutto sbalorditivo. Ben lontano, per intenderci, da quello raggiungibile attraverso ologrammi o occhiali 3D.

La notizia è rimbalzata su diverse testate, anche nazionali. Ma quali nuovi scenari si profilano grazie ai margini di ubiquità garantiti dalla nuova tecnologia? Quali destini vivrà il buon vecchio robusto confine che da sempre separa cinema e teatro?

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